Chi progetta e costruisce un edificio, un impianto sportivo o una strada deve rispettare diverse disposizioni. Tra queste rientrano prescrizioni di sicurezza, norme tecniche e aiuti all’esecuzione. Ma quali sono le differenze tra queste regole e quale importanza rivestono per la sicurezza?

Le regole per la sicurezza degli edifici in breve

  • Chi costruisce un edificio, un impianto sportivo o una strada deve garantirne la sicurezza già nella fase di progettazione.
  • Questo «obiettivo di protezione» deriva da prescrizioni, norme tecniche e aiuti all’esecuzione.
  • Non tutte queste regole sono direttamente vincolanti, ma possono acquisire rilevanza giuridica.

Testo legislativo

Il diritto edilizio rientra in larga misura nelle competenze dei Cantoni. Le leggi e le ordinanze cantonali contengono pertanto prescrizioni in materia di sicurezza degli edifici. Stabiliscono che le opere edili devono essere realizzate in modo da garantire la sicurezza delle persone e da evitare danni.

Cosa significa questa formulazione per chi costruisce?

La legge stabilisce in primo luogo un obiettivo di protezione: le costruzioni devono essere sicure. Le modalità per raggiungere questo obiettivo non sono disciplinate nel dettaglio. Le e i responsabili dei lavori hanno un certo margine di manovra. Nella pratica, per dimostrare che un edificio, un impianto sportivo o una strada soddisfano i requisiti di sicurezza, si basano spesso su norme tecniche (ad es. della Società svizzera degli ingegneri e degli architetti SIA o dell’Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti VSS) o su altri aiuti all’esecuzione.

Si devono osservare le prescrizioni di sicurezza?

Sì. Le prescrizioni di sicurezza sono parte di leggi o ordinanze e sono pertanto vincolanti. Devono essere rispettate e la loro osservanza può essere impostae dalle autorità.

Cosa s’intende per norme tecniche?

Le norme tecniche sono documenti che stabiliscono come attuare concretamente determinati requisiti. Sono elaborate da organizzazioni specializzate e hanno lo scopo di facilitare un’applicazione più uniforme e pratica delle disposizioni di legge. Diversamente dalle prescrizioni di legge, il rispetto delle norme tecniche è sostanzialmente facoltativo.

Cosa s’intende per altri aiuti all’esecuzione?

Gli altri aiuti all’esecuzione sono documenti destinati a facilitare l'attuazione delle prescrizioni statali in materia di sicurezza. Possono essere elaborati, ad esempio, dalle autorità, dalla Suva o dall'UPI. Integrano le norme tecniche, ad esempio quando queste mancano o presentano lacune. Come le norme tecniche, anche gli aiuti all’esecuzione non sono in linea di principio vincolanti.

In che modo le norme tecniche e gli altri aiuti all’esecuzione diventano rilevanti dal punto di vista giuridico?

L'osservanza delle norme tecniche e degli aiuti all’esecuzione è facoltativa. In determinate circostanze, tuttavia, possono acquisire rilevanza giuridica, ad esempio:

  • se sono espressamente menzionati in leggi o ordinanze;
  • se sono definiti come vincolanti in un contratto;
  • se in leggi o ordinanze si fa riferimento indirettamente a questi come «regole riconosciute dell’arte edilizia»;
  • se sono prescritti in una procedura di autorizzazione;
  • se vengono presi in considerazione nell’ambito di un procedimento giudiziario.

In questi casi, svolgono un ruolo fondamentale nella valutazione della sicurezza.

Qual è l'importanza di queste regole per la prevenzione degli infortuni?

Le norme tecniche e gli aiuti all’esecuzione fungono da collegamento tra le prescrizioni legali e la prassi. Contribuiscono all'attuazione degli obiettivi di sicurezza e alla prevenzione dei pericoli tipici. In questo modo forniscono un importante contributo alla prevenzione degli infortuni, per questo motivo è importante rispettare queste regole.

Un esempio concreto

Un proprietario aveva realizzato senza autorizzazione un grande stagno sul suo proprio fondo. Il laghetto era poco visibile da un sentiero escursionistico e si trovava vicino alle abitazioni, per cui anche i bambini potevano raggiungerlo facilmente. 
Il Comune ha autorizzato lo stagno a posteriori, ma per motivi di sicurezza ha imposto la realizzazione di una recinzione. Il proprietario si è opposto. Nell’ambito del procedimento, l'UPI, coinvolto dalle autorità, ha valutato lo stagno come pericoloso poiché le sponde erano ripide e scivolose. 

Sia il Tribunale amministrativo del Cantone di Berna sia il Tribunale federale hanno infine stabilito che, per motivi di sicurezza, lo stagno doveva essere completamente recintato per impedire ai bambini di accedervi. La valutazione dell’UPI è così diventata un importante elemento decisionale per il Tribunale federale (sentenza del Tribunale federale 1P.837/2005).

Maggiori informazioni

Consigli concreti per la prevenzione sono forniti dal dossier «Costruire nell’interesse della sicurezza» e dal dossier «Infrastruttura stradale e segnaletica sicure».

Maggiori informazioni in merito sono disponibili anche nella raccolta delle decisioni del Tribunale sul sito web dell’UPI. Basta inserire nel campo di ricerca «norme» o «raccomandazioni».

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