L’attitudine alla guida è un requisito fondamentale per poter circolare in sicurezza nel traffico stradale. Cosa si intende per attitudine alla guida e quando si parla di inattitudine alla guida? Cosa dicono la legge e la giurisprudenza?

L’attitudine alla guida in breve

  • Le e gli utenti della strada devono essere fisicamente e mentalmente idonei per poter guidare.
  • Le cause dell’inattitudine alla guida sono, tra l’altro, il consumo di alcol e droghe, l’assunzione di medicinali, la spossatezza o una combinazione di questi fattori.
  • L’inattitudine alla guida è una condizione momentanea che può anche passare.

Testo legislativo

Le persone che, sotto l’influsso di alcol, stupefacenti o medicinali oppure per altri motivi non hanno le attitudini fisiche o psichiche necessarie per guidare un veicolo, durante questo periodo non sono ritenute abili alla guida e non devono condurre un veicolo (art. 31 cpv. 2 della legge federale sulla circolazione stradale, LCStr). 

Cos’è l’attitudine alla guida?

Per capacità di condurre il Tribunale federale intende la disponibilità delle capacità fisiche e psichiche necessarie per guidare un veicolo in condizioni di sicurezza per l’intera durata del tragitto. Ciò presuppone capacità generali che includono anche le cosiddette «capacità complementari». È necessario disporre di sufficienti risorse per gestire situazioni difficili e impreviste nel traffico e sulla strada nonché per adattarsi alle condizioni ambientali (sentenza del Tribunale federale DTF 130 IV AI 32).

Quando si è inabili alla guida?

L’inabilità alla guida è una condizione temporanea. Deriva da determinate circostanze, ma di regola scompare quando tali circostanze vengono meno. La legge distingue quattro cause che portano all’inabilità alla guida:

  • Influsso dell'alcol: a partire da una concentrazione di alcol nel sangue dello 0,5 per mille o da una concentrazione di alcol nell’alito di 0,25 mg per litro di aria espirata o, nel caso di apprendiste, apprendisti, neopatentate, neopatentati e determinate categorie professionali, a partire dallo 0,1 per mille o da una concentrazione di alcol nell’alito di 0,05 mg per litro di aria espirata.
  • Effetto di sostanze stupefacenti: per le sostanze THC (cannabis), morfina libera (eroina, morfina), cocaina, amfetamina, metamfetamina e droghe sintetiche (tra cui l’ecstasy) si applica la tolleranza zero. Qualsiasi traccia di tali sostanze nel sangue comporta l’inabilità alla guida. Per le altre droghe si applica il cosiddetto principio dei tre pilastri. In questi casi, l’attitudine alla guida è valutata sulla base di rilievi della polizia, di perizie mediche e di analisi del sangue.
  • Influsso di medicinali: anche per i medicinali si applica il principio dei tre pilastri.
  • Altri motivi: rientrano in particolare stanchezza (p. es. colpo di sonno) o problemi di salute.

È inoltre importante sottolineare che anche l'assunzione combinata di alcol, stupefacenti o medicinali (cosiddetto consumo misto) può determinare inabilità alla guida. Ad esempio, un medicinale che, da solo, non compromette l’attitudine alla guida, può farlo se associato ad altri medicinali o all’alcol. 

Che importanza riveste l’attitudine alla guida nella prevenzione degli incidenti?

L’attitudine alla guida è fondamentale per la sicurezza stradale. Chi è inabile alla guida, presenta un rischio d’incidente sensibilmente più elevato. Lo dimostra l’esempio degli incidenti alcolcorrelati che rappresentano la causa più frequente degli incidenti notturni. Anche la stanchezza non deve essere sottovalutata, poiché produce effetti analoghi a quelli dell’alcol. 

Maggiori informazioni

Il dossier «Pericoli della strada» fornisce ulteriori informazioni di base. Consigli pratici per la prevenzione degli incidenti sono disponibili nei seguenti «Consigli»:

Maggiori informazioni sulla capacità di condurre si trovano anche nella Raccolta delle decisioni del Tribunale sul sito web dell'UPI. Basta inserire nel campo di ricerca «attitudine alla guida» o «inabilità alla guida».

Vai al carrello
0