La legge è chiara: chi è inabile alla guida, non può mettersi al volante. Ciò vale anche per chi è stanco. Ecco i dettagli.

Spossatezza in breve

  • Prendere sul serio i segnali di stanchezza e concedersi una pausa prima del previsto o iniziare il viaggio più tardi.
  • Un chiaro segnale di spossatezza è lo sguardo fisso, che spesso si concentra sull’auto che precede, unitamente a una sensazione di vista offuscata.
  • Le infrazioni comportano sanzioni da parte delle autorità di perseguimento penale, provvedimenti dell’ufficio della circolazione e, in caso di incidente, un eventuale regresso da parte dell’assicurazione.

Testo legislativo

Ai sensi dell’art. 91 cpv. 1 della legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) è punito con la multa chiunque conduce un veicolo senza motore in stato di inattitudine alla guida.

Chi conduce un veicolo a motore in stato di inattitudine alla guida per altri motivi (rispetto allo stato di ebrietà) è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria (art. 91 cpv. 2 LCStr). Questo vale anche per la stanchezza al volante.

Che cos’è un veicolo senza motore?

I veicoli senza motore sono le biciclette, i monopattini, le biciclette elettriche lente con una velocità massima di 25 km/h (inclusi gli scooter elettrici) e i monopattini elettrici. Le biciclette elettriche veloci fino a 45 km/h e i classici ciclomotori sono invece veicoli a motore. 

Chi guida in stato di spossatezza commette una negligenza grave

Chi si mette al volante o continua a guidare in stato di spossatezza, si rende colpevole di negligenza grave: in caso di incidente, le prestazioni assicurative possono essere ridotte o rifiutate, si rischiano pene e richieste di risarcimento danni più elevate. Sussiste infatti il rischio del cosiddetto colpo di sonno. Si tratta di un’interruzione involontaria che di solito dura solo pochi secondi. A seguito di ciò, la o il conducente perde per un breve periodo il controllo del veicolo (DTF 126 II 206).

Come faccio a capire se sono in stato di spossatezza?

In una persona sana, i segni di stanchezza sono chiaramente riconoscibili prima del cosiddetto colpo di sonno (decisione del Tribunale federale 6B_26/2016 del 6 giugno 2016).

Il Tribunale federale ha sintetizzato i sintomi con cui la stanchezza può manifestarsi (DTF 126 II 206 consid. 1.a):

  • Occhi e vista: palpebre pesanti, vista sfocata, disturbi del movimento oculare con strabismo e visione doppia, mosche volanti, strada «flottante»
  • Stato mentale: tendenza a perdersi nei propri pensieri e sognare a occhi aperti, indifferenza, apatia, irrequietezza, sussulti, breve assenza a occhi aperti
  • Stato fisico generale: sbadigli, bocca secca e sensazione di sete, prurito a testa, naso e natiche, mani sudate, reazioni di spavento con sudorazione, rilassamento improvviso della muscolatura
  • Guida: reattività ridotta, uso brusco della frizione, frenate improvvise, tendenza a non cambiare marcia, traiettorie irregolari rispetto alla corsia di marcia, perdita della percezione della velocità

Quanto incide la stanchezza alla guida nella sicurezza stradale?

Chi guida in stato di sonnolenza non è in grado di valutare correttamente la velocità, non è concentrato e ha i riflessi rallentati come se guidasse sotto l’effetto dell’alcol. Nel peggiore dei casi si addormenta.

Quali sono le conseguenze della stanchezza al volante?

Questa tabella fornisce una panoramica dettagliata di tutte le sanzioni. I punti principali sono i seguenti:

Provvedimenti della polizia

Se qualcuno si mette alla guida in uno stato di spossatezza e non è quindi idoneo alla guida, la polizia gli impedisce la continuazione del viaggio. Può inoltre sequestrargli immediatamente la licenza di condurre (art. 54 cpv. 3 LCStr). 

Provvedimenti di carattere amministrativo

La guida in stato di spossatezza comporta sempre la revoca della licenza di condurre per almeno 3 mesi (revoca a scopo di ammonimento). L’ufficio della circolazione può sequestrare la licenza di condurre anche a tempo indeterminato (revoca di sicurezza) o annullare la licenza di condurre in prova (art. 15a, 16c, 16d LCStr). Inoltre, può essere ordinato un esame di verifica se, a causa della spossatezza, sussistono dubbi sull’idoneità alla guida (art. 15d LCStr).

Conseguenze in ambito assicurativo

L’assicurazione di responsabilità civile per veicoli a motore ha diritto di regresso se la persona assicurata ha causato un danno per negligenza grave (art. 65 cpv. 3 LCStr, in combinato disposto con l’art. 14 legge sul contratto d’assicurazione (LCA). Se qualcuno ha causato un incidente in stato di spossatezza, l’assicurazione può successivamente richiedere il rimborso totale o parziale del denaro.

Un esempio concreto

Il signor Rossi non ha quasi dormito nelle ultime due notti, perché nel fine settimana doveva accudire suo figlio malato. Nonostante si senta molto stanco, lunedì mattina sale in macchina per andare al lavoro. 

In autostrada si addormenta brevemente (colpo di sonno). Quando il suo veicolo urta il guardrail, si risveglia. La polizia nota i suoi occhi arrossati e le occhiaie. Interpellato al riguardo, il signor Rossi afferma di aver dormito pochissimo e di aver avuto un colpo di sonno.

Poiché il signor Rossi è già stato condannato per altre infrazioni alla legge sulla circolazione stradale, il pubblico ministero lo condanna a una pena pecuniaria senza condizionale e al pagamento di tasse per guida in stato di inattitudine (colpo di sonno). Deve rinunciare alla licenza di condurre per 12 mesi e pagare le tasse per la procedura amministrativa. 

Maggiori informazioni

Consigli concreti di prevenzione sono forniti dalla guida «Stanchezza al volante».

Maggiori informazioni in merito al tema si trovano anche nella Raccolta delle decisioni del Tribunale sul sito web dell'UPI. Basta inserire nel campo di ricerca «stanchezza» o «spossatezza».

Vai al carrello
0