Chi guida deve essere attenta o attento, che sia in auto, in moto, con l’e-bike o in bicicletta. Oltre ad aumentare il rischio d’incidente, la distrazione e la disattenzione possono comportare conseguenze giuridiche.
Distrazione e disattenzione in breve
- Mantenere lo sguardo sulla strada e sul traffico: bisogna sempre aspettarsi degli imprevisti.
- Le attività estranee alla guida aumentano il rischio d’incidente e possono comportare conseguenze legali.
- Se si deve sbrigare qualcosa, fermarsi in un luogo idoneo.
Testo legislativo
La legge esige che le e i conducenti padroneggino sempre il loro veicolo e rivolgano la propria attenzione alla circolazione. Le e i conducenti non devono compiere movimenti che impediscono la manovra sicura del veicolo. Inoltre, la loro attenzione non deve essere distratta in particolare né da apparecchi riproduttori del suono né da sistemi di comunicazione o di informazione (formulazione esatta all’art. 31 cpv. 1 della legge sulla circolazione stradale LCStr e all’art. 3 cpv. 1 dell’ordinanza sulle norme della circolazione stradale ONC).
Cosa significa «padroneggiare»?
Padroneggiare un veicolo significa poterlo controllare in ogni momento e in sicurezza. Chi guida deve essere in grado di reagire rapidamente e correttamente a eventi inaspettati. Ciò richiede attenzione (DTF 76 IV 53 consid. 1, pag. 55).
In che misura devo prestare attenzione?
L’attenzione deve essere rivolta alla strada e alla circolazione. Chi guida deve prestare un’attenzione tale da permettersi di reagire correttamente e tempestivamente. Il grado di attenzione richiesto dipende dalla situazione, ad esempio dalla densità del traffico, dalle condizioni di visibilità, dall’ambiente circostante e dalla velocità (DTF 122 IV 225).
Cosa posso fare mentre sono al volante?
Durante la guida si deve sempre tenere almeno una mano sul volante. L’altra mano può essere utilizzata solo per brevi e semplici manovre, ad esempio per gli indicatori di direzione o i tergicristalli. Il fattore decisivo è che lo sguardo rimanga sulla strada, la postura non subisca variazioni e si possano rimettere subito entrambe le mani sul volante (sentenza del Tribunale federale 1C_183/2016).
Quali sono le regole per i sistemi di comunicazione o informazione?
I sistemi di comunicazione o informazione comprendono, ad esempio, i navigatori, i telefoni cellulari o le radio. Il loro utilizzo non è ammesso quando pregiudica l’attenzione alla strada e alla circolazione. Le autorità esaminano la questione caso per caso (DTF 120 IV 63).
Come tratta la legge il tema della «distrazione»?
Chi guida non deve farsi distrarre. Anche se il termine «distrazione» non è espressamente indicato nella legge, è chiaro che: chi distoglie lo sguardo dalla strada o svolge un’attività estranea alla guida non è più pienamente concentrata o concentrato sulla guida. In tal modo cresce il rischio d’incidente. Possono distrarre, ad esempio, il cellulare, le conversazioni o il cibo.
Quali sono le conseguenze della distrazione e della disattenzione al volante?
- Misure amministrative: la Sezione della circolazione può ordinare diverse misure a seconda della gravità della violazione. Tra queste rientrano l’ammonimento, la revoca della licenza di condurre o la proroga del periodo di prova per le e i neoconducenti (art. 15a e 16a segg. LCStr).
- Conseguenze in ambito assicurativo: chi provoca un incidente per negligenza grave deve aspettarsi che l’assicurazione chieda il rimborso di somme versate. In tal caso si parla di regresso. La vittima dell’incidente riceve comunque le proprie prestazioni. La richiesta di rimborso è diretta contro la persona che ha causato il danno (art. 65 cpv. 3 LCStr in combinato disposto con l’art. 14 della legge sul contratto d’assicurazione LCA).
- Conseguenze penali: la distrazione alla guida rischia può comportare una multa, una pena pecuniaria o, nei casi più gravi, addirittura una pena detentiva. Questo vale anche se non si è verificato alcun incidente. Il fattore decisivo è se il veicolo fosse ancora padroneggiato in modo sicuro.
Quanto incidono la distrazione e la disattenzione nella sicurezza stradale?
La distrazione e la disattenzione sono tra le cause più frequenti di incidenti stradali. Chi non presta attenzione rischia di non notare le altre e gli altri utenti della strada, segnali o pericoli. Inoltre, il tempo di reazione e lo spazio di frenata si allungano, spesso con gravi conseguenze. È quindi importante che le relative violazioni siano punite.
Esempi concreti
Scrivere un SMS
Il signor C. stava scrivendo un SMS mentre era alla guida. Nel farlo, guardava il cellulare anziché la strada, finché ha perso il controllo del veicolo ed è andato a sbattere contro una recinzione. Il tribunale lo ha condannato a una pena pecuniaria con la condizionale per grave violazione delle norme della circolazione (sentenza del Tribunale federale 6B_666/2009).
Scorrere la cronologia della chat
Il signor A. stava viaggiando in autostrada e, durante la guida, scorreva sul suo cellulare la cronologia di una chat. Teneva il dispositivo nella mano destra, distogliendo a tratti lo sguardo dalla strada e procedendo a zig-zag. Il tribunale lo ha condannato a una multa (sentenza del Tribunale federale 6B_53/2024).
Maggiori informazioni
Suggerimenti pratici sono forniti nei Consigli «Distrazione. Occhi solo sulla strada». Con la campagna «Al volante...pensa a guidare» l’UPI sensibilizza inoltre le e gli utenti della strada.
Scopri di più sulla distrazione nella raccolta delle decisioni giudiziarie sul sito web dell’UPI. È sufficiente inserire nel campo di ricerca «Ablenkung» o «Aufmerksamkeit» (i risultati sono disponibili solo in lingua tedesca).