Le assicurazioni quando possono esercitare il diritto di regresso o ridurre le prestazioni dopo gli incidenti stradali?
Dopo un incidente stradale i costi possono essere molto elevati, anche per chi lo ha causato. A determinate condizioni, le assicurazioni possono esercitare il diritto di regresso, chiedendo il rimborso dell’importo versato o la riduzione delle prestazioni. Ma quando può verificarsi tutto ciò?
Riduzione delle prestazioni e diritto di regresso in breve
- Il diritto di regresso e la riduzione delle prestazioni presuppongono solitamente una negligenza grave.
- Le assicurazioni di responsabilità civile pagano prima il danno e poi chiedono il rimborso dell’importo versato.
- Sono possibili riduzioni anche nel caso dell’assicurazione infortuni.
Testo legislativo
La possibilità di esercitare il diritto di regresso e di riduzione delle prestazioni è disciplinata in diverse leggi, in particolare nella legge sulla circolazione stradale (LCStr), nella legge sul contratto d’assicurazione (LCA) e nella legge sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF).
A determinate condizioni, l’assicurazione di responsabilità civile per i veicoli a motore può chiedere il rimborso dell’importo versato alle persone assicurate (art. 65 cpv. 3 LCStr). Ciò è possibile in particolare in presenza di un comportamento di negligenza grave. Così stabilisce infatti la legge sul contratto d’assicurazione, a cui rinvia la LCStr (art. 14 LCA).
Nell’assicurazione infortuni vale quanto segue: le persone assicurate che hanno provocato intenzionalmente lesioni o morte non hanno diritto alle prestazioni assicurative (ad eccezione delle spese funerarie). In caso di negligenza grave, le indennità giornaliere possono in particolare essere ridotte (art. 37 LAINF).
Cos’è la negligenza grave?
Agisce con negligenza grave chi viola regole elementari di prudenza che, secondo le circostanze, avrebbero dovute essere osservate da chiunque. Nella circolazione stradale questo può accadere ad esempio:
- in caso di velocità fortemente eccessiva,
- in caso di distrazione,
- in caso di guida sotto l’influsso di alcol o droghe.
Cosa significa «intenzionalmente»?
Agisce intenzionalmente chi vuole causare consapevolmente un danno o perlomeno, ne accetta il rischio. Nella circolazione stradale l’intenzione sussiste, ad esempio, quando qualcuno urta deliberatamente un altro veicolo.
Come si svolge concretamente un diritto di regresso da parte dell’assicurazione?
Dopo un incidente, l’assicurazione di responsabilità civile per veicoli a motore copre in primo luogo i danni nei confronti della persona lesa. In caso di negligenza grave, l’assicurazione può successivamente chiedere il rimborso di una parte delle spese a chi le ha causate.
L’ammontare di tale diritto di regresso dipende, tra l’altro,
- dalla gravità del comportamento,
- dalla presenza di ulteriori circostanze.
Importante: la persona lesa dell’incidente riceve le prestazioni per intero; le richieste di regresso riguardano esclusivamente la persona responsabile dell’incidente.
Che cosa succede dal punto di vista dell’assicurazione se più persone alla guida di auto o motoveicoli causano congiuntamente un incidente stradale?
Se più persone causano congiuntamente un incidente, queste rispondono in solido nei confronti della persona lesa. Questo significa che: la persona lesa può richiedere il risarcimento dell’intero danno nei confronti di una sola persona.
Successivamente viene stabilito quale delle persone coinvolte deve assumersi quale quota. Un comportamento gravemente negligente può in tal caso comportare un aumento dei costi.
Che importanza rivestono il diritto di regresso assicurativo e la riduzione delle prestazioni per la prevenzione degli incidenti?
Il diritto di regresso e la riduzione delle prestazioni creano chiari incentivi per un comportamento sicuro nella circolazione stradale. Chi agisce per negligenza grave deve attendersi conseguenze finanziarie.
In questo modo si riduce il rischio che le norme della circolazione non vengano rispettate, proteggendo al contempo le vittime degli incidenti.
Un esempio concreto
Salire in auto con una/un conducente in stato di ebbrezza
Chi sale in auto con una/un conducente in forte stato di ebbrezza può a sua volta commettere un atto di negligenza grave. Decisivo è se questa poteva o avrebbe dovuto rendersi conto che la persona conducente era inabile alla guida. Il Tribunale federale ha stabilito che: chi sceglie comunque di salire in auto con questa persona si assume una parte del rischio. Ciò può comportare una riduzione delle prestazioni assicurative (sentenza del Tribunale federale 107 V 241).
Mancato allacciamento della cintura di sicurezza
Un passeggero è deceduto in un incidente: non indossava la cintura di sicurezza. La Suva ha concesso una rendita alla vedova, riducendola però del 10 per cento a causa di negligenza grave (mancato allacciamento della cintura). La vedova si è opposta a tale decisione, senza successo. Il Tribunale federale ha affermato chiaramente che: chi rinuncia alla cintura di sicurezza agisce per negligenza grave; ciò può comportare una riduzione delle prestazioni dell’assicurazione infortuni (sentenza del Tribunale federale 118 V 305).
Maggiori informazioni
Consigli concreti di prevenzione sono forniti dal dossier «Pericoli della strada» nonché dalla guida «Cintura e poggiatesta».
Maggiori informazioni in merito sono disponibili anche nella raccolta delle decisioni del Tribunale sul sito web dell’UPI. É sufficiente inserire nel campo di ricerca «Riduzione delle prestazioni».
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