Campagna

Faccio sport quindi rifletto Stop agli infortuni nello sport

Faccio sport quindi rifletto
Ogni anno, in Svizzera circa 400 000 persone subiscono un infortunio durante la pratica di uno sport. Troppe secondo l’UPI che, con la sua campagna nazionale, si appella alla responsabilità personale degli sportivi.

Incentivare la responsabilità per la propria salute

Gli infortuni professionali non capitano per caso. Anzi, alcuni si potrebbero evitare se gli sportivi riflettessero di più. Proprio su questo aspetto fa leva la campagna dell’UPI che mostra come la responsabilità personale permette di ridurre il numero degli infortuni. Gli sportivi dovrebbero chiedersi se dispongono dell’equipaggiamento adatto, se il loro comportamento è corretto, se non stanno andando oltre i loro limiti o se stanno rischiando troppo.

Un gesso seccante

La campagna riguarda varie discipline che possiamo praticare da soli, senza l’appoggio di società o di esperti. Il protagonista è «Aldo lo spavaldo». Aldo provoca gli sportivi che si comportano correttamente e che rispettano i principi della sicurezza, incitandoli a correre dei rischi. Si burla per esempio di una ciclista per la pettinatura schiacciata dal casco o stuzzica un uomo che si allena in palestra ad aggiungere qualche disco.

Ma nessuno lo ascolta. Le due persone restano imperturbabili. Oltre a ricorrere agli spot televisivi e ai social, per divulgare il messaggio della campagna, l'UPI partecipa anche a diversi eventi sportivi. 

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