Consigli

Balneazione e nuoto Restare a galla in sicurezza

L’acqua è divertimento. Spesso però se ne sottovalutano i rischi, tanto che ogni anno in Svizzera annegano in media 28 persone mentre fanno il bagno o nuotano. Sono troppe. Segui i consigli dell’UPI e resta a galla.

I 5 consigli principali

  • Rispettare le regole della SSS
  • Tenere le bambine e i bambini sempre sott’occhio, i più piccoli a portata di mano
  • In acque libere usare un aiuto al galleggiamento (ad es. una boa da nuoto) e nuotare sempre in compagnia di un’altra persona
  • Rinunciare ad alcol e droghe
  • Andare a nuotare solo quando si è in forma

Sei regole e una boa da nuoto per una maggiore sicurezza

Leggerezza, spavalderia, consumo di alcol, ma anche il freddo e le correnti possono avere conseguenze fatali. Nella maggior parte dei casi, le persone scompaiono improvvisamente sott’acqua anche se dispongono di buone capacità natatorie. 

Non basta saper nuotare bene. Contano anche le riserve di energia, lo stato di salute e l’attenzione. Devi quindi essere in grado di valutare realisticamente le tue capacità e la tua condizione fisica quando vai a nuotare in laghi, fiumi o in piscina.

Le sei regole per il bagnante della Società Svizzera di Salvataggio SSS ricordano i principali punti da osservare:

  1. Non lasciare i bambini incustoditi vicino all’acqua – tieni i bambini piccoli sotto controllo, a portata di mano.
  2. Non entrare mai in acqua dopo l’assunzione di bevande alcoliche o altre droghe. Non nuotare mai a stomaco pieno o completamente vuoto.
  3. Non tuffarti sudato in acqua. Il corpo deve gradualmente abituarsi.
  4. Non tuffarti in acque torbide o sconosciute. Le situazioni sconosciute presentano pericoli.
  5. Non usare materassini e oggetti gonfiabili ausiliari per il nuoto in acque profonde: non danno alcuna sicurezza.
  6. Non nuotare lunghe distanze da solo: anche il corpo meglio allenato può trovarsi in difficoltà.

Naturalmente quando fai il bagno all’'aperto devi sempre tenere d’occhio la meteo. Esci subito dall’acqua in caso di temporale. Divertirsi nell’acqua in tutta sicurezza e spensieratezza è possibile, basta seguire alcuni consigli.

Nota: i dati nel video possono divergere dagli attuali dati d'incidente.   

In laghi e fiumi sempre con la boa da nuoto

Nota importante sulla regola n. 5: non include le boe da nuoto e altri aiuti al galleggiamento come la sacca da nuoto. Gli ausili per imparare a nuotare, come le alette, sono utili soprattutto in acque poco profonde per le bambine, i bambini e le persone che non sanno nuotare.

Gli aiuti al galleggiamento, come le boe da nuoto o di sicurezza, sono invece pensati per persone che sanno nuotare bene e che prediligono le acque profonde di fiumi e laghi. Non solo aumentano la visibilità in acqua, ma aiutano anche a restare a galla in caso di emergenza e possono salvare la vita.

Considerato che quasi il 90% degli annegamenti si verifica in fiumi e laghi, chi nuota in acque libere dovrebbe sempre portare con sé una boa o un altro aiuto al galleggiamento. Importante: nei fiumi non legare la boa al corpo, a meno che non disponga di un dispositivo di sgancio automatico. In laghi e fiumi è inoltre più sicuro nuotare con un’altra persona.

L’UPI offre la possibilità di noleggiare gratuitamente boe da nuoto in numerosi stabilimenti balneari e fluviali della Svizzera. Basta prendere la boa e riconsegnarla dopo una bella nuotata. Le boe da nuoto possono essere noleggiate anche per le traversate nell’ambito del Lake Crossing Trophy. La mappa qui sotto fornisce una panoramica dei punti di noleggio. I contrassegni di colore chiaro indicano gli stabilimenti balneari e fluviali con noleggio di boe da nuoto, quelli di colore scuro le traversate:

Quando nuoti o fai il bagno all’aperto, devi tenere conto anche del meteo. Se si scatena un temporale, esci immediatamente dall’acqua.

Bagni di ghiaccio e nuoto in acque gelide

Il bagno di ghiaccio e il nuoto in acque gelide, dall’autunno alla primavera, sono sempre più popolari. Per queste attività valgono gli stessi consigli dell’estate. Il freddo, tuttavia, richiede maggiore prudenza: uno shock improvviso o la cosiddetta incapacità di nuotare, ovvero la perdita di forza muscolare e di coordinazione a causa dell’acqua fredda, possono essere pericolosi per la vita.

Particolare attenzione va prestata in presenza di patologie preesistenti, in particolare del sistema cardiovascolare. In caso di dubbio, richiedere prima una consulenza medica. Per le donne incinte e i bambini di età inferiore ai 12 anni è meglio rinunciare ai bagni di ghiaccio. Importante: non nuotare mai da sola o solo in acque fredde e porta sempre con té un aiuto al galleggiamento, ad esempio una boa nuoto.

Per il bagno di ghiaccio e il nuoto in acque gelide scegli un punto dove è facile entrare nell’acqua e uscirne. È fondamentale poter entrare lentamente nell’acqua fredda. In questo modo il corpo può abituarsi gradualmente alla temperatura bassa. La testa non dovrebbe essere immersa nell’acqua e va protetta, per esempio, con un berretto. A seconda delle esigenze, guanti e calzari in neoprene possono essere utili.

Quanto tempo posso restare nel ghiaccio? Vale la regola: la temperatura dell’acqua determina il tempo massimo in minuti. A 5 °C, quindi, al massimo cinque minuti. Inizia con sessioni brevi e ascolta il tuo corpo. Se non ti senti bene, esci subito dall’acqua. 

Dopo il bagno asciugati bene e indossa vestiti caldi e asciutti. Lascia che il corpo si riscaldi lentamente. Evita di fare docce calde o attività intense fino a quando il corpo non si è ripreso. 

Divertirsi nell’acqua fredda o calda in tutta sicurezza e spensieratezza è possibile: basta seguire questi consigli.

Maggiori informazioni

A scuola

Il nuoto scolastico piace molto ai bambini. Ma il rischio d’infortunio aumenta sensibilmente se la sorveglianza è inadeguata, se le regole di comportamento non vengono rispettate e se le competenze di nuoto e di salvataggio sono insufficienti. Si raccomanda quindi agli insegnanti di frequentare l’apposito modulo SSS e di seguire rigorosamente alcuni consigli.

Preparazione adeguata

  • Scegliere una piscina o una struttura sorvegliata e annunciare la classe con sufficiente anticipo (attenzione: la presenza del bagnino non esonera gli insegnanti dall’obbligo di sorvegliare gli allievi).
  • Fare un sopralluogo prima dell’uscita.
  • Concordare con la classe un codice di comportamento e far sì che tutti lo conoscano e lo rispettino.
  • Assicurarsi che sia sempre garantita una sorveglianza adeguata, se necessario far capo ad accompagnatori.
  • Scegliere forme organizzative adatte (oltre alla sorveglianza garantita dall’insegnante, suddividere per esempio gli allievi in gruppi di due che si sorvegliano a vicenda).
  • Avere sempre la classe sotto controllo, dentro, fuori e sull’acqua.
  • Mantenere aggiornate le competenze acquatiche e di autosalvataggio degli insegnanti e degli allievi – meglio con il set di schede Water Safety
  • Eseguire il Controllo della sicurezza in acqua (CSA).

Direttive e norme cantonali

Per i monitori e le monitrici G+S

I monitori e le monitrici che rispettano i principi pubblicati da G+S e dall’UPI non forniscono solo un importante contributo alla prevenzione degli infortuni, ma riducono anche il rischio di subire una condanna penale o di essere chiamati a rispondere in sede civile.

«Power to win» per lo sport monitorato

«Power to win» illustra le forme di allenamento interdisciplinari per rendere le sportive e gli sportivi più forti, veloci, robusti e agili, riducendo così il rischio d’infortuni. «Power to win» prevede tre livelli di esercizi che possono essere facilmente integrati nel normale allenamento. Gli esercizi sono adatti sia per l’insegnamento dell’educazione fisica nelle scuole sia per le associazioni sportive. G+S e l’Ufficio federale dello sport UFSPO hanno dato avvio a «Power to win» mentre l’UPI ha fornito il supporto tecnico e finanziario per il suo sviluppo. 

Approfondimenti giuridici e decisioni del Tribunale federale

Quando è obbligatoria la presenza di un bagnino in piscina? Quali responsabilità hanno gli insegnanti durante un’uscita con attività dentro, fuori o sull’acqua? Nella sezione dedicata alle questioni giuridiche trovi le risposte a queste e ad altre domande, così come esempi tratti dalla giurisprudenza.

Il tuo team UPI

David Burkhardt

David Burkhardt

Consulente Sport e attività fisica

Pubblicazioni e materiale

  • Consigli di sicurezza

    Balneazione – Restare a galla

    Opuscolo A5 | 8 pagine | 3.009
    Scaricare PDF
  • Materiale didattico

    Controllo della sicurezza in acqua (CSA) – Materiale didattico

    Safety Tool A4 | 16 pagine | 4.411
    Scaricare PDF
  • Materiale didattico

    Schede Water Safety

    Schede A6 | 20 pagine | 4.078
    Scaricare PDF
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