Il personale docente ed educativo è responsabile delle bambine e dei bambini che vengono loro affidati. Fino a che punto si estende questa responsabilità e che significato assume concretamente nella vita di tutti i giorni?
L’essenziale in breve
- Il personale docente ed educativo è responsabile della sicurezza delle bambine e dei bambini che gli vengono affidati.
- Questa responsabilità deriva dal cosiddetto obbligo di custodia.
- La violazione dell’obbligo di sorveglianza può comportare conseguenze giuridiche.
- Chi adempie diligentemente l’obbligo di sorveglianza e rispetta le regole riduce notevolmente il rischio di un caso di responsabilità civile o di una condanna penale.
Testo legislativo
Il personale docente ed educativo ha una particolare responsabilità giuridica nei confronti delle bambine e dei bambini che vengono loro affidati (la cosiddetta «posizione di garante»).
Essa deriva da diversi fondamenti giuridici, quali il Codice penale, il diritto scolastico cantonale, il rapporto di lavoro e l’effettivo esercizio della sorveglianza.
Il personale docente ed educativo è quindi tenuto per legge a occuparsi attivamente della sicurezza delle bambine e dei bambini, a scuola, all’asilo nido, al doposcuola o durante le attività all’aperto. L’obbligo di custodia comprende in particolare:
- riconoscere ed evitare i pericoli;
- vigilare su bambine e bambini in modo adeguato alla loro età;
- stabilire regole chiare e garantirne il rispetto;
- intervenire quando sussiste o si profila un pericolo.
La violazione di tali obblighi e il successivo verificarsi di un danno possono comportare conseguenze giuridiche.
Quanto dura l’obbligo di custodia?
L’obbligo di custodia vige durante il periodo in cui la scuola o l’istituto di custodia è responsabile delle bambine e dei bambini.
Concretamente questo significa che tale obbligo:
- inizia quando una bambina o un bambino raggiunge il sedime scolastico (al più presto 15 minuti prima delle lezioni) o il punto d’incontro concordato;
- è valido durante le lezioni, le pause e nel corso delle attività scolastiche;
- termina quando la bambina o il bambino lascia il sedime alla fine delle lezioni entro un congruo lasso di tempo. Che cosa si intenda per congruo dipende dal contesto concreto.
L’obbligo di custodia vige quindi dall’assunzione della responsabilità fino al suo corretto trasferimento.
Quanto deve essere «accurata» la sorveglianza?
L’intensità con cui le bambine e i bambini devono essere sorvegliati dipende dal singolo caso.
Fattori decisivi sono tra l’altro:
- età e grado di sviluppo delle bambine e dei bambini;
- carattere e comportamento;
- attività concreta (ad es. lezioni, sport, gita).
Le persone addette alla sorveglianza devono valutare costantemente la situazione, pianificare accuratamente le attività e le lezioni, e fornire istruzioni chiare. All’atto pratico, ciò significa:
- organizzare il servizio di assistenza in modo che sia adeguato alle circostanze;
- riconoscere tempestivamente i rischi (ad es. ambiente circostante, attività, salute delle bambine e dei bambini);
- essere particolarmente vigili in situazioni specifiche (ad es. acqua, montagna);
- all’occorrenza, coinvolgere ulteriori figure professionali esperte.
Se una situazione non è più controllabile, le persone addette alla sorveglianza devono reagire, ad esempio richiedendo supporto o interrompendo un’attività.
Quali conseguenze può avere la violazione degli obblighi di sorveglianza da parte del personale docente o educativo?
La violazione dell’obbligo di sorveglianza può comportare conseguenze giuridiche:
- conseguenze penali (ad es. sanzioni pecuniarie);
- richieste di risarcimento danni;
- misure disciplinari (ad es. ammonimento).
Di regola, la responsabilità ricade in primo luogo sull’ente scolastico (pubblico). Tuttavia, in caso di grave violazione degli obblighi, questi può rivalersi sul personale docente o educativo in questione.
L’esistenza di una responsabilità viene sempre valutata caso per caso.
Che importanza riveste l’obbligo di custodia nella prevenzione degli infortuni?
Le bambine e i bambini necessitano di un ambiente sicuro che consenta loro di fare esperienza. Le piccole lesioni non si possono sempre evitare, ma è fondamentale prevenire gli infortuni gravi. Un’accurata pianificazione delle lezioni e delle attività nonché un attento accompagnamento da parte del personale docente ed educativo sono pertanto elementi fondamentali. L’obbligo di custodia garantisce questo aspetto.
Un esempio concreto
Un insegnante ha accompagnato la sua classe durante un’escursione. Attraversando un nevaio, un alunno è caduto e ha riportato ferite mortali.
Il Tribunale federale ha chiarito: una buona preparazione da sola non è sufficiente. La situazione sul posto deve essere valutata costantemente e, all’occorrenza, il personale docente deve intervenire. L’insegnante avrebbe dovuto accorgersi che il suo alunno era esausto e avrebbe dovuto reagire di conseguenza. Ulteriori informazioni sulla sentenza del Tribunale federale del 26.9.1996 sono disponibili qui.
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