I genitori e le persone di riferimento per i figli minorenni hanno un obbligo di sorveglianza. L’accuratezza con cui bambine e bambini devono essere sorvegliati dipende dal singolo caso.Sono decisivi in particolare l’età, il grado di maturità, l’esperienza e il comportamento della bambina e del bambino nonché la situazione concreta.
L’essenziale in breve
- Le bambine e i bambini devono essere sorvegliati in funzione della loro età, del loro grado di maturità e della situazione concreta.
- In linea di principio non è necessaria una sorveglianza costante.
- In caso di rischi particolari è necessaria una sorveglianza più accurata.
- Chi contravviene al proprio obbligo di sorveglianza può essere chiamato a rispondere dei danni.
- L’eventuale violazione di tale obbligo viene sempre giudicata caso per caso.
Testo legislativo
Ai sensi dell’art. 333 cpv. 1 del Codice civile (CC), i genitori o le persone di riferimento (ad es. nonni o un’associazione che gestisce un asilo nido) sono responsabili dei danni cagionati da una o un minorenne. La condizione è che non siano in grado di dimostrare di aver sorvegliato sufficientemente la bambina o il bambino.
Quando la sorveglianza è considerata sufficientemente accurata?
Non esistono regole fisse che stabiliscano quanto debba essere accurata la sorveglianza di bambine e bambini.I fattori decisivi sono le circostanze concrete, in particolare l’età, il grado di maturità, l’esperienza e il comportamento.
Quanto più bambine o bambini sono giovani e inesperti, tanto più stretta deve essere la sorveglianza.Una sorveglianza costante non è tuttavia richiesta, nemmeno nel caso delle bambine o dei bambini più piccoli.
Un livello di sorveglianza più elevato è necessario in particolare nelle situazioni pericolose, per esempio in prossimità dell’acqua, in presenza di fuoco o di oggetti pericolosi.
Al contempo, bambine e bambini devono sviluppare la propria autonomia.Con l’avanzare dell’età, l’obbligo di sorveglianza subisce pertanto delle variazioni e la promozione della responsabilità individuale passa maggiormente in primo piano.
Cosa succede in caso di violazione dell’obbligo di sorveglianza?
Se una bambina o un bambino causa un danno, ferisce sé stesso o altre persone, una violazione dell’obbligo di sorveglianza può comportare la responsabilità della persona incaricata della sorveglianza.
Con l’aumentare dell’età e della capacità di discernimento della bambina o del bambino, la responsabilità della persona incaricata della sorveglianza diminuisce.Quest’ultima risponde soprattutto se non ha reagito in maniera adeguata a segnali d’allarme concreti.
Non tutte le lesioni e non tutti gli infortuni significano automaticamente una violazione dell’obbligo di sorveglianza.Nei casi gravi possono inoltre sussistere conseguenze penali.
Che importanza riveste l’obbligo di sorveglianza nell’ambito della prevenzione degli infortuni?
Le bambine e i bambini non sono ancora in grado di riconoscere o valutare in maniera affidabile molti pericoli.Una sorveglianza adeguata all’età aiuta quindi a prevenire gli infortuni. Allo stesso tempo, le bambine e i bambini hanno bisogno di spazi di libertà per fare esperienze e sviluppare la propria autonomia.
Laddove sussista il rischio di gravi conseguenze da infortuni, come nella circolazione stradale, dentro o in prossimità dell’acqua o nell’ambito di attività pericolose, è necessaria una sorveglianza più accurata.Le misure di protezione tecniche ed edilizie (ad es. i cancelletti di protezione per le scale) possono fornire ulteriore supporto alla prevenzione degli infortuni.
Esempi concreti
Sorveglianza di gemelli
Un bambino di due anni e mezzo ha subito una grave lesione cerebrale a causa di un infortunio dovuto a un’asse appoggiata al muro.La madre aveva lasciato il bambino brevemente incustodito mentre cambiava il pannolino alla sorella gemella.
Il tribunale ha stabilito che, in caso di cura di gemelli, non si può pretendere che entrambi vengano sorvegliati contemporaneamente in ogni istante e senza interruzioni.Un breve momento di mancata sorveglianza è stato pertanto giudicato inevitabile.Non avendo reagito immediatamente, la madre ha commesso soltanto una lieve violazione dell’obbligo di sorveglianza.Tale violazione non è stata sufficiente a interrompere il nesso di causalità rispetto alla rivendicata responsabilità del proprietario dell’opera (sentenza del Tribunale d’appello ZH NP240013 del 7 luglio 2025).
Griglia per salsicce
Un bambino di poco meno di 12 anni voleva grigliare delle salsicce insieme alla sorella di 5 anni e ad altri tre bambini di età compresa tra i 9 e i 13 anni circa.La madre dei fratelli ha messo a disposizione il proprio barbecue, dando loro anche le chiavi della cantina, dove hanno trovato l’alcol da bruciare.Il bambino di 12 anni ha versato l’alcol direttamente sulla brace e, a causa di ciò, un altro bambino ha riportato gravi ustioni.
Il Tribunale federale ha confermato il verdetto di colpevolezza contro la madre per lesioni colpose gravi, poiché essa non aveva sufficientemente istruito e sorvegliato le bambine e i bambini (sentenza del Tribunale federale 6S.529/2001 del 18 febbraio 2002).
Maggiori informazioni
Trovi preziosi consigli di prevenzione nelle consulenze Percorso casa-scuola sicuro Bambini sani e salvi a destinazione.
Scopri di più nella raccolta delle decisioni del Tribunale sul sito web dell’UPI.È sufficiente inserire nel campo di ricerca «Aufsicht» (i risultati sono disponibili solo in lingua tedesca).
Consigli per un’infanzia sicura: OUUPS! – Crescere in tutta sicurezza