Presa di posizione | 9 giugno 2023

Sicurezza grazie ai pattugliatori scolastici In futuro impiegare solo adulti

Da oltre 70 anni le pattugliatrici e i pattugliatori scolastici assicurano un importante contributo alla sicurezza stradale aiutando le bambine e i bambini ad attraversare la strada. Oltre la metà di loro sono però bambine e bambini a loro volta. Sebbene abbiano seguito una formazione specifica, questa responsabilità potrebbe essere eccessiva. L’UPI chiede pertanto di cambiare rotta e di affidare il servizio esclusivamente a persone adulte.

Ogni anno sulle strade svizzere oltre 1000 bambine e bambini sotto i 15 anni s’infortunano a piedi, in monopattino o in bici. In media, quasi 154 bambine e bambini subisce ferite gravi e 8 perdono la vita. Circa il 30% degli incidenti gravi accade sul percorso casa-scuola. 

Una misura importante per evitare questi incidenti è il servizio garantito dai pattugliatori e dalle pattugliatrici scolastici che aiutano le bambine e i bambini più piccoli ad attraversare la strada soprattutto nei punti in cui l’infrastruttura non è ideale o la situazione del traffico si presenta complessa. Le segnalazioni dei pattugliatori e delle pattugliatrici devono essere rispettate. 

Pattugliare, un compito eccessivo per bambini e bambine?

L’apporto in termini di sicurezza dei pattugliatori e delle pattugliatrici è incontestato. Va tuttavia rilevato che dei 4800 addette e addetti in Svizzera oltre 2700 frequentano a loro volta ancora la scuola. È quindi possibile che questo compito vada oltre le loro capacità tanto più che non dispongono ancora di buona parte delle competenze necessarie per muoversi nel traffico in sicurezza. Il loro sviluppo cognitivo e la mancanza di routine non permettono loro di valutare sempre correttamente i pericoli. Del resto, non bisogna dimenticare che il traffico diventa sempre più denso e complesso. Alla luce di queste considerazioni, l’UPI chiede che il servizio dei pattugliatori e delle pattugliatrici venga affidato esclusivamente a persone adulte.

Il servizio offerto dai pattugliatori e dalle pattugliatrici è solo una delle misure che potrebbero rendere le strade più sicure per le bambine e i bambini. Altrettanto utili sarebbero un’infrastruttura a misura di bambino e velocità che tengano maggiormente conto della sicurezza. L’UPI si batte per l’introduzione sistematica dei 30 km/h negli abitati, un limite che permetterebbe di ridurre di almeno un terzo gli incidenti gravi. 

Il servizio delle pattugliatrici e dei pattugliatori in breve 

La figura della pattugliatrice e del pattugliatore è stata introdotta in Svizzera nel 1952. All’epoca, gli esperti e le esperte dell’UPI erano alla ricerca di soluzioni volte a rendere più sicuro il percorso casa-scuola. Ripresero così, adeguandola alla realtà svizzera, l’idea americana di affidare alle bambine e ai bambini più grandi il compito di aiutare quelli più piccoli a muoversi nel traffico. 

Per svolgere l’attività di pattugliatore e di pattugliatrice occorre disporre di un’assicurazione già al momento della formazione. L’UPI ne offre da sempre una gratuita che risponde in via sussidiaria per eventuali costi non coperti dall’assicurazione individuale. 

Consulenze tecniche per migliorare la sicurezza sul percorso casa-scuola 

Le misure di ingegneria stradale influenzano a lungo termine la sicurezza. Per quanto riguarda in particolare la sicurezza del percorso casa-scuola l'UPI fornisce consulenze tecniche a autorità comunali, cantonali e federali, studi di ingegneria e architettura e altre organizzazioni. 

Maggiori informazioni su upi.ch

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