Prevenzione infortuni a portata di mano Il concetto per la tua società sportiva

Con un concetto di prevenzione, le società sportive integrano la prevenzione degli infortuni nelle loro attività quotidiane. Il modello digitale gratuito dell’UPI permette di creare, con pochi clic, un progetto personalizzato con misure concrete.
Prevenzione infortuni a portata di mano

Un concetto di prevenzione in tre passi

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Perché un concetto di prevenzione?

Ogni anno, in Svizzera si registrano circa 110 000 infortuni negli sport di squadra. È nell’interesse delle società sportive proteggere le proprie atlete e i propri atleti. Un concetto di prevenzione aiuta a pianificare e mettere in atto misure adeguate e mirate per la propria realtà sportiva.

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Crea il tuo concetto direttamente online con il modulo disponibile. Il concetto è una proposta flessibile: i contenuti possono essere ripresi, integrati e adattati alle esigenze della tua società.

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Calcio

1. Introduzione

  • 1.1 Una strategia per ridurre gli infortuni

    Il calcio è molto più di un gioco. Promuove lo spirito di squadra, il movimento, la coordinazione e le competenze sociali. È uno degli sport più amati soprattutto da bambine, bambini e adolescenti perché porta varietà nella vita di tutti i giorni, diverte e crea un senso di comunità che si estende oltre il campo di gioco.

    Nonostante tutti gli effetti positivi, comporta però anche dei rischi. Gli infortuni nel calcio sono frequenti: se ne contano oltre 70 000 ogni anno, da piccole storte a ferimenti più gravi con lunghi tempi di recupero. Riguardano soprattutto l’articolazione del piede e del ginocchio.

    Dall’entrata in vigore della revisione dell’ordinanza del 1° marzo 2023 sulla promozione dello sport, le società sportive sono tenute ad attuare misure mirate per ridurre gli infortuni. Altrimenti rischiano di vedersi ridurre gli aiuti finanziari della Confederazione. È quindi importante che dispongano di una strategia di prevenzione efficace per i diversi livelli della loro attività. 

  • 1.2 Contenuti della strategia

    La strategia di prevenzione comprende le misure che una società calcistica può attuare con un impegno mirato e prevede approcci differenziati per i dirigenti, per le allenatrici e gli allenatori, per le giocatrici e i giocatori.

2. Struttura e cultura societaria

  • 2.1 Responsabile per la sicurezza

    Una strategia di prevenzione efficace aiuta a riconoscere tempestivamente i rischi e a evitare gli infortuni. Responsabilità chiaramente definite permettono di affrontare in modo mirato ed efficiente le questioni relative alla sicurezza. 

  • 2.2 Nominare un responsabile per la sicurezza Misura

    Noi, come club, nominiamo all’inizio della stagione una persona responsabile per la sicurezza. Questa persona viene iscritta nella piattaforma Clubcorner con la denominazione di «responsabile per la sicurezza e la prevenzione degli infortuni». Fungerà da primo punto di contatto per le questioni rilevanti per la sicurezza e sosterrà i dirigenti nell’individuare tempestivamente i rischi e nell’adottare misure appropriate. Una ripartizione chiara delle responsabilità contribuisce a garantire la sicurezza di tutte le persone in modo sistematico ed efficace.

    Persona responsabile: [inserire il nome]

    Indirizzo e-mail: [...]

    Numero di telefono: [...]

  • 2.3 Integrazione dei principi etici nelle linee guida o nello statuto

    Principi etici come equità, rispetto e tutela della personalità creano una base chiara per una vita associativa sicura e corretta. Se questi valori sono sanciti nelle linee guida o nello statuto, le decisioni all’interno della società possono essere prese in modo responsabile e trasparente.

    Link: 

  • 2.4 Definire principi etici Misura

    Come società ci impegniamo a rispettare e promuovere principi etici nello sport sulla base della Carta etica di Swiss Olympic e dell’Ufficio federale dello sport (UFSPO), tra cui:

    • il rispetto per tutte le parti coinvolte
    • la correttezza nel comportamento sportivo e interpersonale
    • la tutela dell’integrità fisica e psichica di tutti 
    • la parità di trattamento e l’inclusione
    • la gestione responsabile del potere e della fiducia

    Questi valori valgono per tutti, dirigenti, allenatrici e allenatori. Sono alla base delle nostre azioni quotidiane e fanno parte della nostra concezione di sicurezza e responsabilità nello sport. Per attuare questi principi...

    • diamo visibilità alla Carta etica (ad esempio nel nostro sito, nei nostri spazi o in occasione di eventi)
    • informiamo sul tema i dirigenti, le allenatrici e gli allenatori
    • nominiamo una persona di contatto per le questioni etiche o rimandiamo ai partner dell’ASF

    Link: 

  • 2.5 Riunioni di gruppo sulla sicurezza

    Incontri periodici e scambi con le persone proprietarie degli impianti per discutere il tema della sicurezza e della prevenzione promuovono la consapevolezza dei rischi nella vita quotidiana della società. Aiutano a chiarire le responsabilità, a scambiare esperienze e a trovare soluzioni condivise. Il confronto costante sulle questioni relative alla sicurezza crea una cultura della consapevolezza, dentro e fuori dal campo.

    Le linee guida dell’Associazione svizzera di football (ASF) sulla prevenzione degli infortuni nel calcio comprendono dieci temi centrali con raccomandazioni concrete e ausili per aiutare i club a riconoscere tempestivamente possibili pericoli e a ridurli al minimo in modo mirato. L’obiettivo è fornire un ambiente sicuro.

    Link: 

  • 2.6 Discutere aspetti legati alla sicurezza nelle riunioni di gruppo Misura

    Il nostro club organizza regolarmente riunioni di gruppo sul tema della sicurezza e della prevenzione degli infortuni. A tal fine ci ispiriamo alle linee guida dell’ASF, che trattano dieci aspetti fondamentali della prevenzione con raccomandazioni concrete e ausili pratici. Durante le riunioni affrontiamo temi specifici, ad esempio:

    • il comportamento sicuro durante l’allenamento e in partita
    • la prevenzione degli infortuni tipici del calcio
    • la sicurezza dell’infrastruttura (ad  es. controlli dello stadio, materiale)
    • le misure di primo soccorso e l’organizzazione delle emergenze
    • il rispetto e il fair play

    L’obiettivo è aumentare la consapevolezza dei rischi, chiarire le responsabilità e sviluppare soluzioni condivise.

3. Allenamento e supporto

  • 3.1 Programma di riscaldamento standardizzato

    Un riscaldamento ben strutturato è una parte importante del programma di allenamento e contribuisce in modo significativo alla prevenzione degli infortuni. Prepara il corpo allo sforzo in modo mirato, migliora la coordinazione e riduce il rischio di lesioni a muscoli, legamenti e articolazioni.

    Programmi come «La parte iniziale» o «Big 4» propongono esercizi efficaci e facili da integrare nell’allenamento quotidiano. Chi svolge regolarmente questi programmi promuove la sicurezza ma soprattutto migliora le proprie prestazioni a lungo termine.

    Link: 

  • 3.2 Definire il programma di riscaldamento Misura

    Il nostro club ha introdotto un programma di riscaldamento standardizzato per migliorare la prevenzione degli infortuni durante l’allenamento e in partita. Ogni allenamento inizia con un riscaldamento strutturato, ad esempio con gli esercizi del programma «La parte iniziale».

    Il programma comprende esercizi di coordinazione, forza e mobilità da adeguare in base all’età. Viene proposto regolarmente ed è parte integrante del nostro piano di allenamento. L’obiettivo è ridurre gli infortuni a muscoli, legamenti e articolazioni, promuovendo il rendimento delle giocatrici e dei giocatori.

  • 3.3 Allenamento e carico in base all’età

    Bambine, bambini e adolescenti sono in una fase importante del loro sviluppo fisico, mentale ed emotivo. È quindi fondamentale adeguare l’allenamento e i carichi all’età e al livello di sviluppo. Un allenamento mirato non solo favorisce il piacere di giocare, ma protegge anche da sovraccarichi e infortuni. 

  • 3.4 Organizzare l’allenamento in base all’età Misura

    Noi, come club, organizziamo gli allenamenti in base all’età e allo sviluppo delle giocatrici e dei giocatori. Ci basiamo sui manuali «Calcio per bambini» e «Calcio giovanile» dell’ASF e dell’Ufficio federale dello sport, che forniscono raccomandazioni chiare per strutturare gli allenamenti nelle diverse fasce d’età. I manuali sono disponibili nella piattaforma Clubcorner (filosofia di gioco e di formazione => documenti di formazione). 

    Le nostre allenatrici e i nostri allenatori...

    • verificano che il carico corrisponda all’età e al livello di sviluppo di bambine, bambini e adolescenti
    • pianificano periodi di recupero per evitare sovraffaticamenti
    • promuovono aspetti sociali ed emotivi come lo spirito di squadra, la correttezza e il piacere di giocare

    I contenuti dell’allenamento vengono riesaminati a intervalli regolari e, se necessario, adeguati. In questo modo creiamo un ambiente sicuro e motivante in cui bambine, bambini e adolescenti possono crescere sani sia sul piano sportivo sia a livello personale.

  • 3.5 Formazione qualificata e continua delle persone responsabili

    Per garantire un contesto sicuro, di qualità e adatto all’età è imprescindibile che le persone responsabili siano ben formate e seguano periodicamente corsi di aggiornamento. Grazie all’impegno di allenatrici e allenatori diplomati (ad es. G+S, ASF o formazione equivalente), che partecipano regolarmente ai corsi di aggiornamento e utilizzano la documentazione ufficiale come le schede G+S, possiamo garantire allenamenti pianificati e svolti con serietà. Questo rafforza lo sviluppo fisico di bambine, bambini e adolescenti e riduce il rischio di sovraccarico e lesioni. 

    Link: 

  • 3.6 Qualificare allenatrici e allenatori Misura

    Il nostro club attribuisce grande importanza alla capacità di dirigere gli allenamenti con competenza e senso di responsabilità. Ci atteniamo ai seguenti standard:

    • Formazione: l’80% delle nostre squadre sono dirette da almeno un’allenatrice o un allenatore che ha seguito una formazione di base riconosciuta (standard Quality Club), ad es. diploma di monitrice o monitore G+S, licenza di allenatrice o allenatore ASF (ad es. diploma C o D). Incoraggiamo le allenatrici e gli allenatori a seguire a questi corsi.
    • Corsi di aggiornamento: le allenatrici e gli allenatori partecipano regolarmente a corsi di aggiornamento ufficiali. Questo ci offre la garanzia che dispongano di conoscenze aggiornate e che le integrino nelle istruzioni di allenamento e di gioco.
    • Standard e documentazione: facciamo riferimento alle schede ufficiali di G+S e alla documentazione dell’ASF (manuali nella piattaforma Clubcorner) in particolare perché contengono direttive chiare e ci permettono di garantire un allenamento sicuro, mirato e adatto alla età che favorisca lo sviluppo di bambine, bambini e adolescenti. I documenti sono a disposizione delle allenatrici e degli allenatori e vengono discussi regolarmente nel team competente.
    • Scambio in seno al team: incoraggiamo gli scambi regolari in seno al team di allenatrici e allenatori, ad es. con sedute interne o la partecipazione in gruppo a corsi di aggiornamento. Questo approccio crea una comprensione condivisa della qualità, della sicurezza e dell’attività pedagogica nella società.

    Grazie a queste misure creiamo una base affidabile per offrire a bambine, bambini e adolescenti un allenamento sicuro e motivante fondato su principi seri.

  • 3.7 Protocolli «Return to Play» dopo un infortunio

    Le liste di controllo «Return to Play» aiutano a identificare gli infortuni e a decidere se una giocatrice o un giocatore può continuare a giocare o se è opportuno che si fermi.

    Link: 

  • 3.8 Utilizzare le liste di controllo «Return to Play» dopo un infortunio Misura

    La nostra società utilizza le liste di controllo «Return to play» per decidere se un giocatore o una giocatrice può tornare in campo dopo un infortunio.

    Le nostre allenatrici e i nostri allenatori...

    • permettono alle giocatrici e ai giocatori infortunati di riprendere gli allenamenti solo con il consenso di un medico o di un fisioterapista e d’intesa con i genitori (nel caso di una giocatrice o di un giocatore delle squadre giovanili)
    • verificano che il rientro sia graduale (dapprima esercizi individuali, poi un allenamento leggero con la squadra e solo in seguito a pieno carico)
    • adeguano il carico al decorso della guarigione ed evitano i sovraccarichi
    • si accertano che le giocatrici e i giocatori siano seguiti da vicino e controllati regolarmente per evitare ricadute

4. Infrastruttura e contesto

  • 4.1 Controllo dell’impianto sportivo

    La sicurezza dell’impianto sportivo è un presupposto fondamentale per allenarsi, giocare e vivere la realtà del club senza infortuni. Le carenze infrastrutturali sono potenziali fonti di pericolo che possono aumentare notevolmente il rischio di farsi male. 

    Nell’interesse della prevenzione è fondamentale condurre controlli regolari con chi gestisce l’impianto. I controlli visivi aiutano a individuare tempestivamente i difetti rilevanti per la sicurezza e adottare misure appropriate. In questo modo non solo si aumenta la sicurezza per gli utenti, ma si promuove anche una gestione responsabile dell’infrastruttura.

    Link: 

  • 4.2 Controllare l’impianto sportivo Misura

    Controlliamo regolarmente il nostro impianto (in collaborazione con chi lo gestisce) avvalendoci della checklist per il controllo visivo (in francese). Il controllo viene effettuato a intervalli regolari, in particolare prima di una partita e di un allenamento. Documentiamo sia lo stato dell’infrastruttura sia eventuali misure per eliminare i difetti riscontrati. Con questo approccio creiamo una base affidabile per garantire la sicurezza durante gli allenamenti e le partite e tuteliamo la salute dell’utenza.

  • 4.3 Valigetta di pronto soccorso

    Una valigetta di pronto soccorso completa è fondamentale per intervenire rapidamente e prestare cure efficaci in caso di infortunio. Si raccomanda di verificarne regolarmente il contenuto e, se necessario, completarlo. Altrettanto fondamentale è che tutti sappiano dove si trova.

  • 4.4 Controllare sistematicamente il kit di pronto soccorso Misura

    Il nostro kit di pronto soccorso è completo ed è a portata di mano a ogni allenamento e a ogni partita. Ci assicuriamo che allenatrici e allenatori sappiano dove è custodito. 

    Per poter prestare le prime cure in modo rapido ed efficace in caso di emergenza, ne controlliamo regolarmente il contenuto e, se necessario, lo completiamo. Il controllo è effettuato almeno una volta al trimestre e sempre dopo che l’abbiamo usata.

    Contenuto raccomandato di un kit di pronto soccorso per il calcio

    • Terapia del freddo e trattamento del dolore:
    • Ghiaccio spray/secco, impacchi refrigeranti
    • Unguento all’arnica o per lo sport
    • Gel antidolorifico
    • Unguento termico
    • Materiale per le medicazioni:
    • Bende elastiche (varie larghezze)
    • Bende di garza (6-7 pezzi)
    • Garze sterili (varie misure)
    • Cerotti e medicazioni
    • Panno triangolare
    • Coperta isotermica (oro/argento)
    • Fissazione e stabilizzazione:
    • Tape (tape kinesiologico, tape bianco, larghezza 2–6 cm)
    • Benda autoaderente (4–6 cm)
    • Forbici mediche e forbici per bendaggi
    • Igiene e protezione:
    • Guanti monouso (più paia)
    • Garza disinfettante
    • Rasoio monouso
    • Disinfettante
    • Altro:
    • Liste di controllo «Return to Play»
    • Sacchetti di plastica/carta (ad es. in caso di iperventilazione)
    • Spugne o panni per applicare impacchi freddi
    • Tamponi nasali (ad es. ovatta emostatica)
    • Elenco dei numeri di emergenza
    • Scheda per i servizi di pronto soccorso
  • 4.5 Piano di emergenza

    Un piano di emergenza esposto in un punto ben visibile permette di intervenire in modo più rapido e mirato in situazioni critiche. Se vengono messi a disposizione una mappa, i numeri di telefono importanti e un defibrillatore ed è stata definita una catena di soccorso chiara, chi interviene può orientarsi al meglio e agire rapidamente. Ciò presuppone che il piano di emergenza sia aggiornato e definisca chiaramente le responsabilità.

    Link: 

  • 4.6 Esporre il piano di emergenza Misura

    Come società sportiva garantiamo un intervento rapido e mirato in caso di emergenza. Esponiamo in un luogo ben visibile (ad es. spogliatoi, deposito del materiale, entrata) il piano di emergenza. Il piano viene riesaminato periodicamente dai dirigenti e aggiornato subito in caso di modifiche. 

  • 4.7 Regolamentazione in caso di condizioni avverse

    Condizioni atmosferiche come temporali, caldo intenso o ghiaccio possono aumentare notevolmente il rischio di farsi male durante l’allenamento o la partita. Una regolamentazione chiara aiuta a riconoscere tempestivamente le situazioni pericolose e a reagire in modo adeguato, garantendo la sicurezza in allenamento e tutelando la salute di tutti.

    Link: 

  • 4.8 Emanare una regolamentazione in caso di condizioni avverse Misura

    La nostra società si impegna ad agire responsabilmente in caso di condizioni meteorologiche sfavorevoli e a garantire la sicurezza di tutti. Applichiamo una regolamentazione vincolante con direttive chiare per gli allenamenti e le partite in caso di temporali, caldo intenso e fondo scivoloso. Tutti gli allenatori e le allenatrici ricevono le schede informative.

    In caso di temporale

    • L’allenamento o la partita vengono interrotti immediatamente se dividendo per tre i secondi che separano il fulmine dal tuono si ottiene un risultato inferiore a 5 (regola dei 5 chilometri).
    • Tutte le persone presenti devono recarsi subito nelle aree protette quali spogliatoi, tribune di calcestruzzo coperte o anche veicoli con carrozzeria chiusa.
    • Si raccomanda di non rifugiarsi sotto gli alberi, di non sostare in campo aperto e di non stare in gruppo.
    • L’allenamento o la partita possono riprendere solo quando sono trascorsi 15 minuti dall’ultimo fulmine visibile o dall’ultimo tuono.
    • Fonte: Promemoria per il calcio in caso di tempesta, edizione 2022»

    In caso di canicola

    • Gli allenamenti vengono spostati, se possibile, nelle ore meno calde della giornata.
    • Prevedere pause regolari per bere (almeno una ogni 20 minuti).
    • Ridurre il carico, ad es. accorciando le sessioni, aumentando le pause o introducendo forme di gioco alternative.
    • Osservare soprattutto le persone particolarmente a rischio (bambine, bambini, persone anziane).
    • Fonte: Allerta caldo: i migliori consigli per le associazioni

    In caso di ghiaccio o neve

    • Non allenarsi su superfici ghiacciate o molto scivolose.
    • In caso di dubbio, le allenatrici e gli allenatori eseguono un controllo visivo sul posto e annullano l’allenamento se il fondo è ghiacciato.
    • Alternative: allenamento in palestra o lezione teorica.

5. Materiale ed equipaggiamento

  • 5.1 Pressione corretta dell’aria nei palloni

    Un pallone gonfiato correttamente è fondamentale per la sicurezza e la qualità dell’allenamento e della partita. Palloni troppo duri o troppo morbidi possono aumentare il rischio di lesioni e influire negativamente sul comportamento di gioco. Un controllo regolare della pressione garantisce condizioni eque e tutela la salute delle giocatrici e dei giocatori.

  • 5.2 Controllare la pressione dell’aria nei palloni Misura

    La nostra società verifica che tutti i palloni da gioco e da allenamento siano gonfiati correttamente. Nell’interesse della sicurezza delle giocatrici e dei giocatori e della qualità del gioco. 

    Questo controllo spetta alle allenatrici, agli allenatori o alle persone responsabili del materiale, che dovrebbero effettuarlo con una pompa e un manometro idealmente prima delle partite e almeno una volta alla settimana se sono previsti allenamenti.

    • Pallone standard (misura 5, a partire da Allievi C):  0,8–1,0 bar 
    • Pallone per ragazzi (misura 4, Allievi E e D): 0,6–0,8 bar 
    • Pallone per bambini (misura 3, Allievi G e F): 0,5–0,7 bar
  • 5.3 Parastinchi e scarpe adatte

    L’equipaggiamento di protezione individuale è importante per prevenire degli infortuni. In particolare, indossare i parastinchi anche in allenamento riduce significativamente il rischio di subire dolorose contusioni o lesioni ossee alla tibia. Altrettanto importante è la scelta delle scarpe che deve tener conto del tipo di terreno. 

  • 5.4 Controllo dell’attrezzatura Misura

    Nel nostro club i giocatori e le giocatrici indossano i parastinchi anche in allenamento e scelgono le scarpe in base al tipo di terreno. Le allenatrici e gli allenatori controllano regolarmente se la scelta è corretta e, se necessario, forniscono indicazioni sull’equipaggiamento più adatto.

    • Erba naturale (fondo secco/compatto): Scarpe con tacchetti di gomma 
    • Erba naturale (fondo morbido/umido): Scarpe con tacchetti in ferro avvitabili per una migliore aderenza (a partire da Allievi C) 
    • Erba sintetica: Scarpe con tacchetti in gomma o specifici per sintetico 
    • Terreno duro (cemento): Scarpe con tacchetti specifici 
    • Indoor: Suola liscia e resistente all’abrasione

6. Comportamento e capacità

  • 6.1 L’importanza di una buona condizione fisica

    Una buona condizione fisica è un fattore chiave per prevenire gli infortuni nel calcio. Le giocatrici e i giocatori che dispongono di una buona resistenza di base, una forza e un’agilità sufficienti sono meno soggetti a sovraccarico e possono eseguire i movimenti in modo più controllato. 

    Le forme di allenamento complementari come la corsa, l’allenamento fisico o tecnico forniscono un importante contributo in questo senso. Altrettanto importante è saper comunicare in modo consapevole quanto sia importante la condizione fisica. Se le allenatrici, gli allenatori e le persone responsabili dei club formulano aspettative chiare, rafforzano la responsabilità individuale di giocatrici e giocatori e favoriscono una comprensione comune della prevenzione.

  • 6.2 Allenare la condizione fisica Misura

    Come società conosciamo l’importanza di una buona condizione fisica per prevenire gli infortuni e migliorare le prestazioni delle giocatrici e dei giocatori. Per questo promuoviamo in modo mirato la forma fisica individuale con offerte di allenamento complementari e con una comunicazione chiara.

    Possibilità di attuazione

    1. Ulteriori sessioni di allenamento

    • Una volta alla settimana un allenamento fisico o di corsa facoltativo (ad es. 30–45 minuti nei giorni di riposo).

    2. Collaborazioni in loco

    • Collaborare con l’associazione locale di ginnastica o di atletica per le sessioni condivise o gli allenamenti tecnici.
    • Utilizzo di offerte esistenti come gruppi di corsa o di movimento.

    3. Collaborazioni con centri fitness

    • Negoziare un’offerta promozionale per i soci (ad es. abbonamenti mensili a prezzo di favore o abbonamenti di dieci sessioni). 
    • Pubblicità reciproca quale contropartita (ad es. logo sul sito web del club o flyer esposto in sede).

    4. Rafforzare la responsabilità personale

    • I giocatori e le giocatrici vengono informati regolarmente sull’importanza di una buona condizione fisica (ad es. attraverso brevi input durante l’allenamento o manifesti).
    • Le allenatrici e gli allenatori affrontano apertamente le carenze individuali e danno suggerimenti semplici sugli esercizi da fare a casa.

    5. Supporto digitale

    • Raccomandare app gratuite per il fitness o canali YouTube con esercizi specifici per il calcio.
    • Condividere brevi video di allenamento tramite i canali del club o le chat di gruppo.
  • 6.3 Fair play

    Un comportamento rispettoso dentro e fuori dal campo è fondamentale per creare un ambiente sicuro e positivo. Regole di comportamento chiare che promuovano il fair play e il rispetto nei confronti di giocatrici, giocatori, avversarie, avversari, arbitre e arbitri aiutano a prevenire conflitti e escalation. 

    Altrettanto importante è la promozione della consapevolezza di sé, soprattutto tra bambine, bambini e adolescenti. Brevi cicli di feedback, in cui l’allenatrice o l’allenatore chiede ad esempio, «Come ti senti oggi?», aiutano a riconoscere precocemente e a prendere sul serio un sovraccarico o un malessere. Questo aiuta a migliorare in modo duraturo il livello di sicurezza in allenamento e in partita.

    Link: 

  • 6.4 Definire le regole del fair play Misura

    Il nostro club promuove una cultura del fair play attiva, basata sul rispetto reciproco, la responsabilità e lo stare insieme in sicurezza. Per radicare questo principio nel tempo, definiamo regole di comportamento chiare per gli allenamenti e le partite che includono il rispetto nei confronti di giocatrici, giocatori, allenatrici, allenatori, avversarie, avversari, arbitre e arbitri, nonché la gestione dei conflitti e delle emozioni.

    Attuazione in seno alla società

    1. Annotare per iscritto le regole di comportamento

    • Mi comporto in modo esemplare.
    • Accetto le decisioni.
    • Gioco responsabilmente.
    • Mantengo la calma.
    • Penso e agisco in modo positivo.

    2. Tematizzare regolarmente il fair play in allenamento

    • Le allenatrici e gli allenatori discutono attivamente il tema del fair play, ad  esempio durante un breve momento di scambio prima o dopo l’allenamento.
    • Domande di riflessione come «Durante l’allenamento di oggi, cosa vi è sembrato corretto o scorretto?» o «Quali sono state le tue sensazioni?» promuovono la consapevolezza di sé e l’apprendimento sociale.

    3. Stabilire momento per il feedback

    • Brevi momenti di scambio settimanali con domande quali «Come ti senti oggi?» o «Di cosa hai bisogno per sentirti a tuo agio?».
    • Promuovere la responsabilità personale e la capacità di riconoscere per tempo il sovraccarico o lo stress emotivo.

    4. Conseguenze in caso di comportamento scorretto

    • Sanzioni chiare e adeguate all’età se il comportamento irrispettoso è reiterato (ad es. colloquio con i genitori, sospensione dall’allenamento).
    • Il focus è sull’apprendimento e sullo sviluppo, non sulla punizione.

    5. Rafforzare il ruolo di esempio

    • Le allenatrici, gli allenatori e i dirigenti mettono in pratica i valori e intervengono con calma e in modo coerente quando qualcuno si comporta in modo scorretto.

    Oltre alla sicurezza, queste misure promuovono le competenze sociali delle giocatrici e dei giocatori, un obiettivo fondamentale soprattutto nel calcio per le bambine, i bambini e gli adolescenti.

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