Il nostro club promuove una cultura del fair play attiva, basata sul rispetto reciproco, la responsabilità e lo stare insieme in sicurezza. Per radicare questo principio nel tempo, definiamo regole di comportamento chiare per gli allenamenti e le partite che includono il rispetto nei confronti di giocatrici, giocatori, allenatrici, allenatori, avversarie, avversari, arbitre e arbitri, nonché la gestione dei conflitti e delle emozioni.
Attuazione in seno alla società
1. Annotare per iscritto le regole di comportamento
- Mi comporto in modo esemplare.
- Accetto le decisioni.
- Gioco responsabilmente.
- Mantengo la calma.
- Penso e agisco in modo positivo.
2. Tematizzare regolarmente il fair play in allenamento
- Le allenatrici e gli allenatori discutono attivamente il tema del fair play, ad esempio durante un breve momento di scambio prima o dopo l’allenamento.
- Domande di riflessione come «Durante l’allenamento di oggi, cosa vi è sembrato corretto o scorretto?» o «Quali sono state le tue sensazioni?» promuovono la consapevolezza di sé e l’apprendimento sociale.
3. Stabilire momento per il feedback
- Brevi momenti di scambio settimanali con domande quali «Come ti senti oggi?» o «Di cosa hai bisogno per sentirti a tuo agio?».
- Promuovere la responsabilità personale e la capacità di riconoscere per tempo il sovraccarico o lo stress emotivo.
4. Conseguenze in caso di comportamento scorretto
- Sanzioni chiare e adeguate all’età se il comportamento irrispettoso è reiterato (ad es. colloquio con i genitori, sospensione dall’allenamento).
- Il focus è sull’apprendimento e sullo sviluppo, non sulla punizione.
5. Rafforzare il ruolo di esempio
- Le allenatrici, gli allenatori e i dirigenti mettono in pratica i valori e intervengono con calma e in modo coerente quando qualcuno si comporta in modo scorretto.
Oltre alla sicurezza, queste misure promuovono le competenze sociali delle giocatrici e dei giocatori, un obiettivo fondamentale soprattutto nel calcio per le bambine, i bambini e gli adolescenti.