La mobilità lenta non è più «lenta» da tempo. Le e-bike, i monopattini elettrici e altri veicoli elettrici permettono di raggiungere velocità più elevate con grande comfort e sono diventati per molte persone una forma di spostamento attrattiva. Al contempo, negli ultimi anni hanno inciso sensibilmente sull’incidentalità. Dai dati più recenti emerge che molte persone riportano ferite gravi. In Svizzera, lo scorso anno 586 utenti di e-bike e 152 di monopattini elettrici sono rimasti gravemente feriti. 24 persone in e-bike hanno perso la vita e, dopo un anno senza decessi, sono morte di nuovo 3 persone su un monopattino elettrico.
I rischi d’incidente e di lesioni nel traffico lento a trazione elettrica sono molteplici. Da un lato, questi mezzi di locomozione offrono poca protezione, perché manca una «zona di deformazione» e le cadute non sono ammortizzate. Dall’altro lato, l’assistenza elettrica aumenta la velocità, con conseguente distanza di frenata maggiore, minore tempo di reazione e maggiore energia d’impatto.
Inoltre, a causa della ridotta sagoma, chi utilizza questi mezzi di locomozione viene spesso visto troppo tardi; la velocità è spesso valutata in modo errato. In molte località, la rete ciclabile ancora insufficiente aggrava ulteriormente la situazione.
Una leva per più sicurezza
Per aumentare la sicurezza nel traffico lento, l’UPI interviene su diversi livelli: analizza le cause degli incidenti, mette a disposizione la propria esperienza per lo sviluppo dell’infrastruttura stradale, delle velocità massime adeguate e del quadro giuridico, elabora strumenti di prevenzione orientati alla pratica e sensibilizza le e gli utenti della strada. Per proteggersi, due fattori sono fondamentali: una condotta corretta e la conoscenza delle regole.
Il giusto comportamento
- Guidare in modo predittivo: moderare la velocità, considerare lo spazio di frenata, prevedere di non essere visti o di essere sottovalutati nella velocità (ad es. alle rotatorie), evitare gli angoli morti
- Comunicare chiaramente: dare un segno chiaro con la mano per svoltare o cambiare corsia, cercare un contatto visivo agli incroci
- Equipaggiarsi correttamente: controllare sempre freni e illuminazione, indossare dispositivi di protezione e visibilità; casco bici (preferibilmente con sistema di protezione multidirezionale agli urti, ad es. MIPS); giubotto riflettente e/o vestiti chiari
- Esercitarsi, esercitarsi, esercitarsi: esercitarsi in un luogo sicuro prima di circolare nel traffico, frequentare un corso se necessario
Le regole in vigore
- Veicoli elettrici solo a partire da 14 anni: i monopattini elettrici e le e-bike lente possono essere guidati a partire dai 14 anni con la li-cenza di condurre per ciclomotori (categoria M), dai 16 anni senza licenza. Le e-bike veloci e le biciclette cargo elettriche pesanti richiedono sempre una patente per ciclomotori e possono essere guidate a partire da 14 anni. Le bambine e i bambini sotto i 14 anni non possono guidare né e-bike né monopattini elettrici.
- Circolare dove circolano le biciclette: i veicoli elettrici fino a 25 km/h utilizzano – se presenti – vie e corsie ciclabili, altrimenti la carreggiata. L’uso delle vie ciclabili è obbligatorio, salvo diversa segnalazione. Il marciapiede è sempre vietato, a meno che non sia indicato diversamente.
- Niente alcool o droghe: alla guida, rinuncia all’alcol. Il limite legale dello 0,5 per mille vale anche per e-bike, monopattini elettrici e altri veicoli elettrici; è vietato guidare sotto l’effetto di droghe.
- Accendere le luci: l’obbligo di luci vale per tutte e per tutti, anche di giorno. Inoltre, per le e-bike veloci vige l’obbligo del tachimetro che dal 2027 sarà richiesto anche per i modelli più vecchi.
- Sempre con casco: per le biciclette elettriche veloci il casco è obbligatorio, per gli altri mezzi di locomozione è fortemente raccomandato.
Un elenco dettagliato delle principali regole è disponibile nel factsheet dell’UPI.
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