Una velocità eccessiva o non adeguata alle condizioni è tra le principali cause d’incidenti in Svizzera. Più di un quarto degli incidenti mortali è riconducibile a questo fattore e comporta ogni anno circa 60 decessi. I controlli della velocità richiamano l’attenzione sui limiti vigenti, contrastano i comportamenti a rischio e producono un effetto deterrente.
Affinché i controlli della velocità dispieghino pienamente il loro effetto preventivo, i conducenti devono aspettarseli sempre e ovunque. Una parte dei controlli dovrebbe pertanto essere effettuata in modo imprevedibile. A tale scopo vengono impiegati apparecchi di misurazione mobili collocati al bordo della strada o all’interno di veicoli in movimento. L’aspettativa di controllo aumenta soprattutto quando questi dispositivi sono posizionati in modo non prevedibile e risultano riconoscibili solo a posteriori. L’effetto preventivo dei controlli mobili può essere ulteriormente rafforzato mediante misure di comunicazione mirate, ad esempio con messaggi della polizia riferiti a una determinata zona, senza indicare in anticipo luogo e orario esatti.
Inoltre, dal punto di vista della prevenzione degli incidenti, sono efficaci anche gli apparecchi di misurazione fissi e semistazionari installati in modo ben visibile al bordo della strada o in corrispondenza degli impianti semaforici. Tali postazioni producono un effetto preventivo immediato, in particolare nei punti nevralgici della rete stradale. In questi punti, le e i conducenti rispettano i limiti di velocità in misura superiore alla media.
UPI contro l’obbligo di annunciare tutti i controlli
Dalla ricerca sugli incidenti emerge chiaramente l’effetto deterrente dei controlli della velocità. Per sviluppare appieno il loro potenziale preventivo, i controlli devono essere concepiti in modo adeguato: elevata frequenza, copertura capillare, presenza nei punti neri, imprevedibilità e visibilità. Anche una comunicazione mirata sui controlli effettuati o programmati contribuisce a questo obiettivo.
Un obbligo legale di annunciare tutte le postazioni di controllo, come talvolta richiesto a livello politico, sarebbe tuttavia controproducente per la sicurezza stradale. Ridurrebbe sensibilmente l’efficacia complessiva dei controlli e ne comprometterebbe l’effetto preventivo. Di fatto, equivarrebbe a un lasciapassare per chi supera i limiti di velocità.
Tenendo conto della sicurezza di tutte le e di tutti gli utenti della strada – in particolare delle persone che si spostano a piedi, in bicicletta o in e-bike – l’UPI si esprime chiaramente contro qualsiasi obbligo, parziale o totale, di annunciare la posizione dei controlli della velocità, sia per gli impianti mobili sia per quelli semistazionari.
Obiettivo: aumentare l’aspettativa dei controlli
L’obiettivo dell’attività di controllo della polizia è aumentare l’aspettativa di controllo che attualmente in Svizzera non è ancora sufficientemente elevata da consentire di sfruttare appieno il potenziale preventivo dei controlli della velocità. Le sanzioni pecuniarie rivestono un ruolo secondario e non dovrebbero costituire un indicatore del successo dei controlli. Secondo le stime dell’UPI, ogni anno si potrebbero evitare circa 360 feriti gravi e morti se la velocità massima legale o segnalata fosse rispettata in modo sistematico.