Presa di posizione | 13 maggio 2026

Aumento del limite di velocità sulle autostrade e sulle strade fuori località L’UPI mette in guardia contro un rischio d’incidente spesso sottovalutato

Vengono regolarmente depositate iniziative parlamentari che chiedono un innalzamento dei limiti di velocità sulle strade svizzere, ad esempio da 120 a 130 km/h sulle autostrade e da 80 a 100 km/h sulle strade fuori località. L’UPI mette in guardia contro tali iniziative. Un aumento dei limiti di velocità avrebbe ripercussioni negative sulla sicurezza stradale e comporterebbe ogni anno un numero nettamente più elevato di incidenti gravi e mortali. Inoltre, gli attuali limiti di velocità sono ampiamente accettati dalla popolazione.

A livello mondiale, un dato inconfutabile della ricerca sull’incidentalità dimostra che l’aumento della velocità comporta un aumento della frequenza e della gravità degli incidenti. Maggiore è la velocità, maggiore è la quantità di informazioni che le e i conducenti devono elaborare; mentre si riduce il tempo di reazione. Inoltre, lo spazio di frenata si allunga e la velocità d’impatto è più elevata. 

L’esperienza insegna che un innalzamento dei limiti di velocità induce comportamenti di guida più veloci, aumentando così il numero e la gravità degli incidenti. Infatti, aumentando la velocità di guida, il rischio e la gravità degli incidenti non crescono in modo lineare, bensì esponenziale. 

Previsto un netto aumento degli incidenti gravi e mortali 

Sulla base di modelli empirici è possibile determinare le conseguenze di una velocità media più elevata. Se sui tratti autostradali attualmente con limite di 120 km/h si viaggiasse mediamente a 10 km/h in più, si dovrebbe prevedere ogni anno un numero di morti più che raddoppiato. Sulle strade fuori dalle località, un aumento della velocità massima da 80 km/h a 100 km/h avrebbe effetti particolarmente devastanti sull’andamento degli incidenti. Questi dati scientificamente fondati valgono soprattutto per la Svizzera, a causa dell’elevato volume del traffico.

Nel 2025 sono stati registrati 96 morti e 1398 feriti gravi sulle strade fuori dalle località, nonché 17 morti e 141 feriti gravi sulle autostrade in Svizzera: un innalzamento dei limiti comporterebbe dunque un aumento significativo di incidenti gravi e mortali. Oltre alle sofferenze umane, gli incidenti stradali gravi comportano anche notevoli costi socio-economici.

Ampia maggioranza a favore degli attuali limiti di velocità

I sondaggi rappresentativi condotti dall’UPI mostrano che gli attuali limiti di velocità sulle autostrade e sulle strade fuori dalle località sono condivisi dalla popolazione. Quasi tre quarti delle persone intervistate dichiarano di (piuttosto) sostenere il limite di 120 km/ sulle autostrade. Il limite di 80 km/h fuori dalle località gode persino di una maggiore accettazione.

La sicurezza stradale non va data per scontata 

Il numero di incidenti sulle strade svizzere ha registrato un’evoluzione positiva per molti anni, ciò è dovuto a misure efficaci, tra cui gli attuali limiti massimi di velocità. Mentre negli anni Settanta oltre 1700 persone all’anno perdevano la vita in incidenti stradali, questo numero è sceso a 187 nel 2019. Da allora, tuttavia, è nuovamente aumentato e ora ristagna. Si osserva un andamento analogo anche per il numero di feriti gravi. Riuscire a raggiungere entro il 2030 l’obiettivo fissato dall’Ufficio federale delle strade (USTRA), ovvero meno di 100 morti e meno di 2500 feriti gravi sulle strade svizzere, resta una grande sfida. 

L’infrastruttura stradale è incompatibile con limiti di velocità più elevati

I limiti di velocità attualmente in vigore sono adatti al contesto svizzero e all’infrastruttura stradale. Dall’introduzione del limite di 120 km/h nel 1985, la rete autostradale è stata progettata in questa ottica. Inoltre, un innalzamento dei limiti di velocità sulle autostrade e sulle strade fuori dalle località comporterebbe per di più maggiori differenze di velocità tra i vari gruppi di utenti della strada, con effetti negativi sulla sicurezza stradale.

L’aumento dei limiti di velocità invia un segnale sbagliato

Un aumento dei limiti di velocità sulle autostrade e sulle strade fuori dalle località metterebbe a rischio la sicurezza stradale e non è auspicato dalla società. Per l’UPI, è evidente che bisogna puntare a rafforzare ulteriormente la sicurezza stradale. Questo obiettivo non può chiaramente essere raggiunto aumentando i limiti di velocità. Al contrario, ne conseguirebbe un forte incremento degli incidenti, dei feriti e dei morti. L’aumento dei limiti di velocità sulle autostrade e sulle strade fuori dalle località invierebbe quindi un segnale sbagliato dal punto di vista della prevenzione degli incidenti e metterebbe a repentaglio gli obiettivi di sicurezza stradale della Confederazione. 

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