Comunicato stampa | 1 settembre 2026

Una persona su due dai 65 anni in su è a rischio di caduta Il rischio d’infortunio spesso sottovalutato

La maggior parte delle lesioni gravi in età avanzata è causata da cadute. Un nuovo sondaggio dell’UPI rivela che oltre una persona su due dai 65 anni in su presenta un rischio accresciuto di caduta. Allo stesso tempo, rimane inutilizzato un notevole potenziale di prevenzione, in particolare per quanto riguarda l’allenamento della forza e dell’equilibrio e l’adeguamento dell’abitazione.

Ogni anno, in Svizzera le cadute comportano oltre 1700 decessi. Il 95% delle vittime ha almeno 65 anni. A queste si aggiungono circa 6500 persone ferite gravemente ogni anno. I costi sociali che ne derivano ammontano a circa 1,8 miliardi di franchi annui. Con l’invecchiamento della popolazione il numero degli infortuni dovuti a cadute è destinato ad aumentare ulteriormente. 

Nonostante le loro conseguenze spesso gravi, le cadute in età avanzata tendono a essere sottovalutate. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, non si verificano all’improvviso. Un rischio elevato è spesso individuabile per tempo, ad esempio attraverso un’andatura incerta, la paura di cadere o precedenti episodi di caduta. 

Oltre la metà delle persone anziane presenta almeno un fattore di rischio 

Per il suo sondaggio, l’UPI ha intervistato persone di età compresa tra i 65 e gli 89 anni. Sono stati analizzati i principali indicatori di rischio, tra cui l’instabilità nel mantenere la posizione eretta o nel camminare, la paura di cadere e le cadute avvenute nei dodici mesi precedenti. I risultati sono preoccupanti: quasi una persona su due tra i 65 e i 74 anni presenta già almeno un fattore di rischio significativo. Nelle persone di oltre 85 anni, la quota supera addirittura i tre quarti.

Dall’indagine emerge inoltre che quasi una persona su cinque sopra i 65 anni è caduta almeno una volta negli ultimi dodici mesi. Negli over 85, la percentuale sale al 27%. Circa un terzo delle persone coinvolte ha dovuto ricorrere a cure mediche. 

La prevenzione è efficace, ma è ancora poco sfruttata

La buona notizia è che molte cadute possono essere evitate grazie a un allenamento mirato e a un adeguamento dell’ambiente domestico. «Una caduta può cambiare la vita da un giorno all’altro. Per questo motivo è fondamentale intervenire il prima possibile. Conoscere il proprio rischio di caduta e adottare misure preventive permette di mantenere più a lungo sicurezza e autonomia anche in età avanzata», afferma Cédric Eschmann, responsabile della sezione Casa e tempo libero dell’UPI. Il sondaggio mostra tuttavia che le misure preventive più efficaci sono ancora poco diffuse. Solo il 37% delle persone anziane allena la forza e l’equilibrio nella misura raccomandata.

Particolarmente elevato è il potenziale inutilizzato all’interno delle abitazioni private. Solo il 6% delle persone anziane intervistate ha fatto verificare professionalmente il proprio appartamento o la propria casa per individuare eventuali rischi di caduta. Anche nel gruppo delle persone con un rischio elevato la quota raggiunge appena l’8%. 

Ridurre il rischio di caduta è possibile

Tre misure semplici possono contribuire in modo significativo a ridurre il rischio di caduta:

  1. allenare regolarmente forza ed equilibrio, idealmente per almeno 90 minuti alla settimana. Suggerimenti ed esercizi sono disponibili su camminaresicuri.ch;
  2. rendere la propria abitazione più sicura, ad esempio richiedendo una consulenza professionale per identificare trappole d’inciampo, migliorare l’illuminazione e installare corrimano dove necessario. L’UPI mette inoltre a disposizione una lista di controllo digitale per verificare la sicurezza della propria abitazione;
  3. far controllare periodicamente farmaci e vista, poiché alcuni medicamenti e una riduzione della capacità visiva possono aumentare il rischio di cadute senza che la persona ne sia consapevole.

Per una prevenzione delle cadute efficace in Svizzera

L’UPI si impegna insieme alle organizzazioni partner a favore di una prevenzione globale delle cadute. Le attività comprendono campagne di sensibilizzazione, programmi di allenamento, strumenti online per la valutazione della sicurezza domestica e la promozione di offerte preventive a livello locale. Per rafforzare ulteriormente la collaborazione tra gli attori coinvolti, nell’autunno del 2027 l’UPI organizzerà un convegno nazionale dedicato alla prevenzione delle cadute, riunendo specialiste e specialisti dei settori sanitario, assistenziale, scientifico e della prevenzione, nonché rappresentanti di associazioni e autorità.

Maggiori informazioni: upi.ch/stopcadute

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