Comunicato stampa | 21 luglio 2026

Sicurezza sul percorso casa-scuola Quando il «pilota automatico» interiore mette a rischio le bambine e i bambini

Con la riapertura delle scuole, le strade tornano a riempirsi di molte bambine e molti bambini. La maggior parte degli automobilisti sa che in queste situazioni è necessario prestare un’attenzione particolare, ma nella quotidianità questo non si traduce sempre in comportamenti coerenti. La routine di guida può infatti ridurre l’attenzione e rallentare la prontezza di reazione. Questo divario tra conoscenza e comportamento può diventare pericoloso per le allieve e gli allievi. Per questo motivo, l’UPI raccomanda semplici propositi «se e poi» che aiutano a interrompere consapevolmente il proprio «pilota automatico» interiore.

All’inizio della scuola, molti bambini affrontano per la prima volta da soli il percorso casa-scuola. Allo stesso tempo, molte persone adulte si recano al lavoro, spesso già concentrate sugli impegni della giornata. Il tragitto casa-lavoro è familiare, la guida è diventata un’abitudine consolidata. Ed è proprio qui che può emergere il divario pericoloso tra conoscenza e: le automobiliste e gli automobilisti sanno di dover guidare con particolare prudenza in presenza di bambine e bambini. Tuttavia, nella vita di tutti i giorni, la pressione del tempo e la routine di guida fanno sì che queste conoscenze non si traducano sempre in azioni concrete. In altre parole, esiste una differenza tra ciò che si sa e ciò che si fa. 

«Nessuno vuole mettere in pericolo una bambina o un bambino. Può però capitare che la mente sia altrove e non riesca a reagire o a frenare in tempo», afferma Andrea Uhr, collaboratrice scientifica dell’UPI specializzata nella sicurezza dei percorsi casa-scuola. «Un fattore importante è la guida abituale che spesso avviene in modalità di ‹pilota automatico› interiore».

Perché questa lacuna è pericolosa proprio quando le bambine e i bambini si trovano sul percorso casa-scuola

Per le bambine e i bambini è fondamentale che le persone adulte guidino con prudenza e mantengano adeguati margini di sicurezza. Le bambine e i bambini in età scolastica non sono ancora in grado di valutare le situazioni del traffico come gli adulti. Per ragioni legate allo sviluppo, hanno maggiori difficoltà a stimare correttamente distanze e velocità, a localizzare l’origine dei rumori o a percepire contemporaneamente più fonti di pericolo. 

L’entità del rischio è confermata anche dalle statistiche sugli incidenti: ogni anno, in Svizzera oltre 700 bambini fino ai 14 anni s’infortunano nella circolazione stradale mentre si spostano a piedi, in monopattino o in bicicletta. Circa il 40% di questi incidenti si verifica sul percorso casa-scuola.

Colmare il divario con le intenzioni «se-allora»

La sola conoscenza non basta per modificare abitudini di guida radicate. La psicologia comportamentale dimostra che le cosiddette intenzioni «se-allora» aiutano a interrompere la routine in modo mirato. Chi si prepara mentalmente a situazioni concrete tende infatti a reagire più spesso in modo corretto nella vita di tutti i giorni:

  • se vedo delle bambine e dei bambini sul bordo della strada, rallento e sono pronto a frenare;
  • se un bambino vuole attraversare sulle strisce pedonali, mi fermo completamente;
  • quando passo davanti a una scuola o a una scuola dell’infanzia, mi aspetto sempre che una bambina o un bambino possa comparire all’improvviso dietro un ostacolo;
  • quando mi trovo vicino a una bambina o un bambino in bicicletta, mantengo una distanza generosa; 

Questi semplici propositi aiutano a disattivare il «pilota automatico» interiore e a mantenere alta l’attenzione anche su tratti stradali più conosciuti. Soprattutto all’inizio della scuola, possono contribuire in modo decisivo a proteggere le bambine e i bambini che si recano a scuola. Ma il loro effetto va oltre: risultano utili ogni volta che la routine rischia di ridurre il livello di attenzione.

Le azioni di sensibilizzazione rivolte alle automobiliste e agli automobilisti rappresentano un contributo importante alla sicurezza delle bambine e dei bambini nella circolazione stradale. Ancora più efficaci, tuttavia, sono le misure strutturali: ad es. regimi di velocità orientati alla sicurezza all’interno delle località, infrastrutture stradali autoesplicative a e che perdonano gli errori, l’eliminazione degli ostacoli alla visibilità e il controllo regolare degli attraversamenti. 

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