L’UPI pubblica nuovi risultati sulla visibilità di chi circola in bicicletta e in e-bike. L’evoluzione è incoraggiante: tra il 2022 e il 2025, la percentuale di coloro che, all’imbrunire o di notte, circolano con le luci della bicicletta accese e utilizzano almeno un ausilio per la visibilità è passata dal 14% al 28%. Nel giro di tre anni, la quota di chi si rende visibile in modo ottimale è quindi raddoppiata. Tra gli ausili utilizzati figurano ad esempio, fasce luminose, giubbotti riflettenti o caschi con elementi rifrangenti.
Si osservano tuttavia nette differenze a seconda del tipo di bicicletta: la quota di chi si rende visibile in modo ottimale è del 21% sulle biciclette tradizionali, del 36% sulle e-bike lente e del 56% sulle e-bike veloci. Nonostante questa evoluzione positiva, solo una minoranza combina le luci della bicicletta con ulteriori ausili per la visibilità. Il potenziale di miglioramento resta particolarmente elevato per le bicicletta tradizionali. Oltre alle luci, indossare elementi riflettenti e vestiti chiari migliora notevolmente la propria visibilità e quindi riduce il rischio d’incidente.
Perché la luce da sola non basta sempre
Le ricerche sulla percezione umana dimostrano che vedere ed essere visti non è la stessa cosa. Chi in bicicletta o in e-bike percepisce già da lontano i fari di un altro veicolo, non viene quindi automaticamente notato per tempo dalle altre e dagli altri utenti della strada. All’imbrunire o al buio, il contrasto con l’ambiente circostante e i movimenti svolgono un ruolo particolarmente importante. Gli elementi riflettenti risaltano nettamente sullo sfondo scuro e aiutano chi li indossa a farsi notare per tempo.
Gli ausili per la visibilità applicati alle parti del corpo in movimento, in particolare sulle caviglie o sul casco, sono particolarmente efficaci. I movimenti aiutano infatti il cervello a riconoscere che si tratta di una persona. Essere visibili non significa essere più luminosi possibile, bensì essere identificati come una persona il prima possibile.
Il 5 novembre 2026 è la giornata della luce
Da 20 anni l’UPI e la polizia, in occasione della Giornata della luce, sensibilizzano congiuntamente la popolazione sull’importanza di rendersi ben visibili nel traffico. Per questo anniversario lanciano insieme una nuova campagna con un messaggio che non potrebbe essere più illuminante: «Renditi visibile. Brilla da lontano!» A caratterizzare la campagna sono costellazioni che richiamano biciclette, monopattini e pedoni. Il messaggio è chiaro: così come le stelle sono visibili perché brillano, anche chi si muove nel traffico deve farsi notare per tempo. Dopo 20 anni, il messaggio è più attuale che mai. Oggi molte più persone utilizzano le luci mentre si spostano, ma rendersi visibili continua a essere fondamentale per la sicurezza stradale.