Comunicato stampa | 6 ottobre 2026

Le cadute domestiche non riguardano solo gli altri Il rischio è noto, ma sottovalutato

Le cadute non colpiscono solo le persone anziane. Ogni anno, quasi 50 000 persone in età lavorativa si infortunano cadendo in casa, 7000 delle quali in modo grave. L’UPI e la Vaudoise Assicurazioni hanno constatato che la maggior parte delle persone adulte conosce i pericoli legati alle cadute domestiche. Tuttavia, solo una minoranza si sente personalmente a rischio. La sfida consiste ora nella trasformazione di queste competenze in gesti concreti nella vita quotidiana.

Ogni anno, in Svizzera, quasi 50 000 persone attive riportano delle ferite cadendo in casa. In oltre 7000 casi le lesioni sono gravi. Spesso considerate un problema legato all’età avanzata, le cadute domestiche interessano invece in misura rilevante anche gli adulti in età lavorativa.

L’eccessiva fiducia può comportare lesioni gravi

Lo studio di marketing sociale condotto su incarico dell’UPI e della Vaudoise Assicurazioni mostra che le persone adulte in Svizzera sottovalutano ampiamente il rischio di caduta.

Nel dettaglio, lo studio ha evidenziato che:

•    il 70% delle persone intervistate ritiene di essere ben informato sulle cause delle cadute;
•    la maggior parte conosce le misure di prevenzione;
•    quasi il 40%, tuttavia, non ritiene di essere personalmente esposto al rischio.

Non sono dunque le conoscenze a mancare, ma piuttosto la consapevolezza. Le cadute domestiche non riguardano solo gli altri e possono avere gravi conseguenze sulla salute, sull’autonomia o sulla capacità di assumersi responsabilità nei confronti dei propri cari.

Ostacoli chiaramente identificati

I pericoli principali sono noti: il rischio di scivolare nella doccia o nella vasca da bagno, la fretta, la disattenzione, i pericoli d’inciampo, i pavimenti scivolosi o il ricorso a soluzioni di fortuna anziché a uno sgabello o una scala. Altri pericoli, come l’assenza di corrimano o un’illuminazione insufficiente, sono menzionati meno frequentemente dalle persone intervistate.

Le abitudini quotidiane, la mancanza di tempo e la sottovalutazione del rischio impediscono tuttavia spesso di modificare il proprio comportamento. Le cadute si verificano quando la comodità prevale sulla sicurezza. La sfida della prevenzione non consiste quindi solo nell’informare, ma anche nel favorire l’adozione quotidiana dei giusti comportamenti. Accendere la luce, mantenere liberi i passaggi, usare il corrimano e servirsi di uno sgabello stabile anziché di una sedia sono gesti semplici che possono ridurre il rischio di caduta.

Insieme per una prevenzione mirata

Comprendere gli ostacoli alla prevenzione degli infortuni domestici permette di rafforzare e migliorare la prevenzione sulla base di nuove conoscenze. I risultati dello studio consentono inoltre di individuare diversi gruppi mirati e di comprendere meglio quali messaggi, canali e approcci possano indurli più efficacemente ad adottare semplici misure preventive. La collaborazione tra l’UPI e la Vaudoise Assicurazioni consente di trasformare le conoscenze scientifiche in misure di prevenzione concrete e di gettare le basi per una nuova campagna che favorisca il passaggio all’azione e l’adozione duratura di comportamenti quotidiani più sicuri.

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