La vigilanza di un impianto balneare non è disciplinata per legge, ma un obbligo in tal senso può essere derivato dalla regola del rischio generale: chi crea uno stato di fatto pericoloso, deve adotta-re tutte le misure di sicurezza utili e necessarie per prevenire eventuali danni. Maggiore è il poten-ziale di rischio, più severe sono le misure di sicurezza da applicare. Pertanto il gestore di un im-pianto balneare, per garantire la sicurezza dei suoi ospiti, è tenuto ad adottare tutte le misure ra-gionevolmente utili e necessarie, adatte alle circostanze. Egli deve garantire la disponibilità di un impianto balneare esente da vizi, mantenendo una buona qualità dell’acqua della piscina e perfette condizioni di igiene. Qualora un impianto comporti dei rischi che solitamente vengono sottovalutati dal pubblico, è il caso di collocare segnali di avvertimento. Non si può dire genericamente quali siano in concreto le misure di sicurezza e se, in casi specifici, sia necessaria la presenza di uno o addirittura più maestri bagnini. La decisione spetta in definitiva al gestore e dipende da diversi fat-tori, per esempio le dimensioni e le caratteristiche dell’impianto balneare, il numero di utenti, le loro abilità natatorie ecc.

Il dovere di diligenza di un bagnino in materia di sorveglianza è stato definito dal Tribunale federale per esempio nella decisione 6P.160/1999, vedi qui.

Piscine pubbliche

L’utilizzo a pagamento di una piscina pubblica (coperta o scoperta) costituisce di fatto un contratto tra il gestore e l’utente. Di conseguenza ne derivano diritti e doveri per le due parti. Il gestore deve tra l’altro garantire che l’impianto balneare sia vigilato e regolamentato da personale esperto. L’ospite deve pagare un biglietto di ingresso, deve rispettare il regolamento per la balneazione e deve seguire le istruzioni del maestro bagnino.

Piscina piccola nell’albergo o in un campeggio

Anche in un albergo o in un campeggio con una piccola piscina bisogna tenere debitamente conto della sicurezza degli ospiti che ne fanno uso. La piscina per esempio può essere controllata con mezzi tecnologici (videosorveglianza, sistemi computerizzati antiannegamento). Per motivi di re-sponsabilità giuridica è tuttavia raccomandabile l'impiego di personale di salvataggio competente. L’UPI consiglia di dichiarare se e quando l’impianto balneare è vigilato.

Lidi balneari

Se i luoghi di balneazione sono strutturati come veri e propri lidi balneari, i requisiti posti per la si-curezza sono molto elevati. Questi luoghi spesso nascondono pericoli sottovalutati. Tra le misure utili e necessarie per la protezione dei bagnanti vi è sicuramente una valida vigilanza balneare nella misura necessaria.

Impianti balneari con strutture più piccole

Gli accessi ai laghi strutturati come luoghi di balneazione necessitano di opportune misure di sicu-rezza. Se in un impianto di questo tipo sono disponibili attrezzi da gioco, trampolini, piattaforme bagno ecc. essi potrebbero costituire una fonte di rischio per gli utenti inesperti. In questo modo si creano di norma pericoli, che secondo la stima dell’UPI possono essere contenuti efficacemente solo con una valida vigilanza balneare.

Luoghi di balneazione senza particolari attrezzature

Creando liberi accessi alle rive di fiumi o laghi e la possibilità di fare il bagno in questi posti, di nor-ma non si creano rischi particolari. Non si devono adottare misure speciali per proteggere le perso-ne da incidenti. In particolare non è necessaria la vigilanza balneare. Se la riva viene resa accessibi-le mediante opere di costruzione, si deve fare attenzione che un simile accesso è soggetto alla responsabilità civile del proprietario di un’opera, secondo l’art. 58 Codice delle obbligazioni.

Conclusione:

  • Il gestore di un impianto balneare per garantire la sicurezza dei suoi ospiti deve adottare tutte le misure ragionevolmente utili e necessarie, adatte alle circostanze. Le misure di sicurezza da adotta-re caso per caso dipendono da diversi fattori, per esempio le dimensioni e le caratteristiche dell'im-pianto balneare, il numero di utenti, le loro abilità natatorie ecc.
  • Non si può dire genericamente se per la vigilanza di un impianto balneare sia necessaria la presen-za di uno o addirittura più maestri bagnini. La decisione spetta al gestore. Una vigilanza competente da parte di un maestro bagnino è particolarmente raccomandata se l'utilizzo avviene a pagamento e/o l'impianto di balneazione cela un forte potenziale di rischio. In questo modo si riduce non solo il rischio di infortunio, ma anche il rischio di responsabilità del gestore.
  • Importanti presupposti per una piacevole e spensierata balneazione sono una manutenzione otti-male della piscina da parte di personale qualificato e il rispetto delle norme igieniche.
  • L’UPI consiglia ai gestori di impianti balneari:
    - di dichiarare con chiarezza, se e quando l’impianto balneare è vigilato;
    - di comunicare ai genitori che hanno l’obbligo di tenere i bambini piccoli (minori di 5 anni) sotto stretta sorveglianza e di controllare sempre a vista anche i bambini più grandi.
shopping_cart
Vai al carrello
0