Vie d'accesso innevate, tetti ricoperti da uno spesso manto di neve, ghiaccioli pendenti da tetti, cornicioni e grondaie possono essere suggestivi, ma comportano anche determinati rischi per i proprietari. In linea di principio questi ultimi sono tenuti per legge ad assicurare la manutenzione del proprio bene. L'inosservanza di questo obbligo può avere conseguenze in materia di respon-sabilità civile. La questione della responsabilità civile si pone ad esempio nel caso in cui il postino scivola sulle scale ghiacciate che portano a un'abitazione.

Secondo l'art. 58 del Codice delle obbligazioni, il proprietario di un edificio o di un'altra opera (ad es. area di accesso a un'abitazione) risponde dei danni causati da vizio di costruzione o difetto di manutenzione. Implicitamente ciò significa che deve assicurare un servizio invernale nell'area cir-costante l'immobile in modo da evitare danni a terzi.

I proprietari sono quindi tenuti a rimuovere neve e ghiaccio nell'area di ingresso del proprio immo-bile, le vie e le strade di accesso nonché il tetto. Il lavoro e l'onere necessari a tal fine devono si-tuarsi entro limiti ragionevoli. Per valutare il criterio della ragionevolezza ci si basa su tre elementi:

  • si verifica se l'eliminazione di eventuali difetti o l'adozione di misure di sicurezza è tecnicamente possibile;
  • si valuta entro quali limiti di tempo il servizio invernale può essere assicurato; non si può esigere dal proprietario che rimuova la neve 24 ore su 24, è sufficiente che lo faccia negli orari in cui usualmente vi è traffico pedonale;
  • i costi per la rimozione della neve devono essere proporzionati all'interesse di protezione degli utenti e allo scopo dell'opera.

L'obbligo del servizio invernale non è condizionato soltanto dal criterio della ragionevolezza, ma anche dal principio della responsabilità personale di chi usa le aree in questione, vale a dire che il proprietario può partire dal presupposto che gli utenti usino una certa prudenza.

Sono invece necessarie misure specifiche se si prevede che l'area possa essere frequentata da utenti vulnerabili (ad es. anziani o disabili).

Da notare inoltre che in materia di servizio invernale i tribunali stabiliscono requisiti generalmente più severi per gli edifici pubblici rispetto a quelli privati.

Giurisprudenza

Qui di seguito sono riportate alcune sentenze sull'argomento, riassunte e analizzate dal servizio giuridico dell'UPI in un'ottica di prevenzione. La versione originale è disponibile sul sito del Tribu-nale federale (www.bger.ch):

  • Un cliente scivola su una lastra di ghiaccio all'uscita di un negozio di articoli sportivi: la responsabili-tà è del proprietario del negozio (sentenza del Tribunale federale dell'11.2.1992, DTF 118 II 36)
  • Caduta sul ghiaccio nel parcheggio di un albergo: la responsabilità ricade sul proprietario dell'opera (sentenza del Tribunale federale dell'1.10.2003 / N. processo 4C.150/2003)
  • Caduta la sera di Capodanno tra le 18.00 e le 18.30 su una stradina pedonale ricoperta di neve e in parte ghiacciata appartenente a una comunione di comproprietari: la responsabilità non ricade sul proprietario, dato che la frequenza dei controlli per garantire la sicurezza del passaggio non era ragionevolmente esigibile. Per poterlo fare si sarebbe dovuto impiegare un secondo portinaio (sen-tenza del Tribunale federale del 18.8.2014 / N. processo 4A_114/2014)

Conclusione

  • La giurisprudenza sulla responsabilità del proprietario di un'opera giusta l'art. 58 del Codice delle obbligazioni regola indirettamente anche la questione della rimozione di neve e ghiaccio nell'area circostante un edificio.
  • Se qualcuno dovesse subire un danno a causa di un servizio invernale insufficiente all'entrata di un immobile o nell'area circostante, contro il proprietario può essere intentata un'azione di risarcimen-to. Se, nonostante il pericolo manifesto o prevedibile (ad es. pioggia ghiacciata prevista dal bolletti-no meteo), il proprietario non ha adottato le misure necessarie per liberare l'area in questione da neve e ghiaccio e se alla vittima non può essere addossata nessuna colpa (ad es. scarpe con tacco a spillo), il danno deve essere risarcito.
  • Se si verifica un danno, sarà l'autorità giudiziaria ad applicare i criteri summenzionati e a pronun-ciarsi sulla legittimità delle pretese avanzate.
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