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Sicurezza degli adolescenti tra i 15 e i 17 anni nella circolazione stradale
Sicurezza degli adolescenti tra i 15 e i 17 anni nella circolazione stradale

Adolescenti come motociclisti e passeggeri di auto più esposti ai rischi

Gli adolescenti s’infortunano frequentemente alla guida di una motocicletta oppure come passeggeri di automobili condotte da giovani neopatentati. L’upi pubblica un nuovo dossier di sicurezza che illustra gli ambiti della prevenzione degli incidenti stradali di adolescenti con la maggiore necessità d’intervento.

Ogni anno sulle strade svizzere si registrano mediamente 4,6 vittime mortali tra i 15 e i 17 anni. Circa 180 adolescenti di questa età vengono feriti gravemente, e 900 in modo leggero. Ciò equivale a una media annuale di pressoché 70 feriti gravi e 1,8 morti ogni 100 000 adolescenti. Nonostante nel raffronto europeo questa sia la cifra più bassa relativamente ai casi mortali, il nuovo dossier di sicurezza dell’upi evidenzia che rispetto alle altre fasce d’età gli adolescenti presentano un rischio particolarmente alto di infortunarsi gravemente o addirittura mortalmente in un incidente. Nella classifica del rischio si situano infatti al secondo posto, dopo il gruppo dei giovani tra i 18 e i 24 anni.

Anche se in età adolescenziale la maturazione di gran parte delle capacità fisiche e mentali necessarie per una partecipazione sicura alla circolazione stradale si è conclusa, i cambiamenti psichici e sociali comportano rischi specifici di questa fase di sviluppo che in combinazione con l’accesso alle motociclette possono rivelarsi fatali. Ad esempio, una maggiore propensione ai comportamenti avventati, una grande influenzabilità da parte dei coetanei e la possibilità di consumare alcolici a partire dai 16 anni.

Motocicletta: il rischio più grande

Spiccano soprattutto le cifre degli adolescenti coinvolti in incidenti motociclistici: si tratta ogni anno in media di 420 infortunati come conducenti o passeggeri, ossia 162 su 100 000 adolescenti. Attualmente, le motociclette di cilindrata massima di 50 cm³ possono essere guidate a partire dai 16 anni con la licenza di condurre della sottocategoria A1.

I limiti d’età delle categorie di licenza di condurre in Svizzera sono in corso di verifica, poiché nell’Unione europea sono state adeguate nel 2013. Sul tavolo della discussione è stata posta la que-stione sull’abbassamento a 16 anni dell’età minima per la guida di motociclette di cilindrata fino a 125 cm³ nel nostro Paese. Tuttavia, l’upi raccomanda di mantenere il limite d’età vigente di 18 anni, in modo da tenere conto del rischio d’incidente più elevato degli adolescenti. Questi ultimi, prima del compimento dei 18 anni dovrebbero potere condurre esclusivamente veicoli che raggiungono una velocità massima di 45  km/h, come previsto dalla nuova categoria della licenza di condurre AM dell’Unione europea.

Spesso passeggeri di giovani neopatentati

Altrettanto frequentemente i giovani vengono feriti oppure uccisi come passeggeri anteriori o posteriori di automobili: mediamente in 191 casi all’anno. Il fatto che gli amici neopatentati più grandi guidino già un’automobile aumenta il rischio d’incidente degli adolescenti di 15 – 17 anni.

Grazie a controlli regolari della polizia, specialmente nelle notti del fine settimana, si può rafforzare il rispetto delle norme di sicurezza da parte dei giovani automobilisti e dei passeggeri adolescenti, come indossare le cinture di sicurezza anche sui sedili posteriori, non guidare sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e moderare la velocità. Inoltre, è consigliabile equipaggiare tutti i veicoli nuovi con un sistema d’assistenza alla frenata d’emergenza.

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