Presa di posizione

Bambini e biciclette elettriche UPI contrario all’abbassamento del limite di età

Con due interventi parlamentari, il Consigliere degli Stati Martin Schmid (PLR/GR, mozione 19.3708) e il Consigliere nazionale Philippe Nantermod (PLR/VS, mozione 20.3080) avanzano la richiesta di consentire l’uso delle e-bike ai bambini sotto i 14 anni. L'UPI è contrario all'ab-bassamento del limite di età e chiede che vengano mantenute le regole attuali: i bambini non dispongono delle capacità necessarie per guidare l'e-bike, più veloce e pesante rispetto alla bicicletta tradizionale.

A partire dalla prossima settimana le Commissioni dei trasporti del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati tratteranno la proposta di consentire l’uso delle bici elettriche ai bambini sotto i 14 anni (mozioni 19.3708 e 20.3080). Le argomentazioni dei promotori riguardano gli interessi del settore del turismo. L’UPI esprime preoccupazione e mette espressamente in guardia dai rischi di un abbassamento del limite d’età. Una decisione in tal senso, anche se affiancata da misure accompagnatorie, andrebbe infatti a scapito della sicurezza stradale.

Gli utenti di biciclette elettriche sono più esposti al rischio di subire un incidente, visto che in generale sono più veloci dei ciclisti. Più la velocità è elevata, più lo spazio di frenata si allunga e minore è il tempo a disposizione per reagire a situazioni impreviste. Le biciclette elettriche passano facilmente inosservate agli occhi degli altri utenti della strada o vengono confuse con i ciclisti normali, dato che a prima vista la differenza non si nota. Perciò la velocità viene spesso sottovalutata.

Queste situazioni richiedono una buona tecnica di guida che i bambini generalmente non hanno. Di conseguenza, attualmente le e-bike si possono guidare solo a partire dai 14 anni ed esclusivamente se si è in possesso di una licenza di condurre della categoria M. L’UPI teme che un abbassamento del limite d’età possa avere gravi ripercussioni a livello di sicurezza.

L'e-bike è più pesante della bicicletta tradizionale. Più l'utente è giovane, più il rapporto tra il suo peso e quello dell'e-bike è sfavorevole. Inoltre, la bicicletta elettrica è più difficile da utilizzare rispetto a una normale bicicletta, soprattutto per un bambino che, tenuto conto del suo grado di sviluppo e della mancanza di esperienza, non è in grado di valutare in modo affidabile le situazioni e i pericoli e reagire in modo adeguato.

A ciò si aggiunge che le misure accompagnatorie proposte dalla mozione Nantermod, ossia sorveglianza da parte di un adulto o utilizzo dell’e-bike solo nelle situazioni di poco traffico, dal punto di vista dell’UPI sono molto difficili da attuare, soprattutto la valutazione dell'intensità del traffico su una determinata strada. La modifica legislativa potrebbe inoltre indurre i genitori ad acquistare e-bike ai figli senza poter garantire che questi non le usino anche quando non sono accompagnati.

Per questi motivi l’UPI si esprime chiaramente a favore del mantenimento delle attuali disposizioni, poiché sono sensate e proteggono adeguatamente i bambini nel traffico stradale.

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