Comunicato stampa | 11 novembre 2019

Veicoli automatizzati L’istruzione alla guida deve cambiare radicalmente

Le automobili a guida autonoma prive di volante, pedali dell’acceleratore e del freno sono una visione realistica. Tuttavia, prima di conquistare le nostre strade dovranno passare ancora diversi decenni. Fino ad allora il supporto tecnologico aumenterà gradualmente e l’uomo sarà sempre più sgravato al volante. Si pone dunque la domanda su cosa debbano ancora saper fare gli allievi conducenti. Di quali conoscenze teoriche dovranno disporre? E quali capacità verranno messe alla prova negli esami pratici, dal momento che le auto saranno sempre più automatizzate? L’UPI si occupa intensamente di questa tematica. Una cosa è certa: l’istruzione alla guida va completamente ridefinita.

Passeranno ancora diversi decenni prima che le automobili circoleranno in tutta autonomia sulle strade svizzere mentre la persona legge, lavora o dorme accomodata sul sedile del conducente. Eppure l’automazione ha già preso piede: sempre più automobili sono dotate di sistemi di assistenza alla guida tecnici che in determinate situazioni aiutano a eseguire le manovre, mantenere le distanze o frenare.

Fase transitoria lunga e pericolosa

Gli esperti della circolazione dell’UPI prevedono un calo significativo delle cifre d’incidente quando tutti i veicoli circoleranno ad automazione completa. Si presenta invece ben più delicata la fase transitoria che potrebbe protrarsi per decenni: il rischio, ad esempio, che gli automobilisti sopravvalutino l’efficacia dei sistemi tecnici di assistenza alla guida oppure fraintendano la loro funzione. Entrambi i fattori possono causare comportamenti rischiosi alla guida.

Non tutti i maestri conducenti trattano il tema dei sistemi di assistenza alla guida

È fondamentale che l’istruzione alla guida tenga il passo con la tecnologia. Un sondaggio online svolto dall’UPI tra 338 maestri conducenti in Svizzera tedesca e francese evidenzia come il 46% tematizzi sin d’ora nella scuola guida sistemi come l’assistente mantenimento corsia o alla frenata d’emergenza. Senz’altro un’iniziativa spontanea apprezzabile, ma ciò che conta sono le informazioni trasmesse durante le lezioni teoriche, le quali offrono l’occasione di illustrare ai conducenti alle prime armi i vantaggi dei sistemi di assistenza alla guida, ma anche i loro limiti e i nuovi rischi.

Supporti tecnici nell’esame di guida?

Nei veicoli con un grado di automazione relativamente modesto che inizialmente si diffonderanno sul mercato automobilistico l’uomo al volante continuerà a essere pienamente responsabile di quanto accade sulle strade. In una fase successiva, in determinate situazioni (definite dal produttore) l’uomo potrà affidare la guida al veicolo, ma se necessario dovrà essere pronto a riprenderne rapidamente il controllo. In relazione all’istruzione alla guida si pongono quindi diverse domande che l’UPI studia in modo approfondito. Ad esempio: come faranno le generazioni future a sviluppare uno stile di guida consolidato se si limiteranno a intervenire esclusivamente nelle situazioni eccezionali? Quali saranno i contenuti trattati dall’esame teorico una volta che tutti i cartelli stradali verranno rilevati dal sensore del veicolo? Gli allievi conducenti dovranno ancora studiare il significato dei segnali?

Si presume che in futuro verrà dato maggior rilievo alla tecnica dei veicoli nella parte teorica dell’istruzione alla guida. Andrà altresì chiarito se nell’esame pratico l’allievo conducente continuerà a guidare in modo completamente autonomo, o se si tenderà piuttosto a farlo intervenire solo quando la situazione lo richiede.

Intorno a questi numerosi interrogativi si configura la necessità di adeguare completamente l’istruzione alla guida, anche per evitare che il progresso tecnologico vada a scapito della sicurezza nella circolazione stradale.

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