Comunicato stampa | 18 agosto 2020

Statistica degli infortuni non professionali Ogni anno 120 decessi per soffocamento

In Svizzera la seconda causa di mortalità a seguito di un infortunio in casa o nel tempo libero è il soffocamento, con circa 120 decessi l'anno. Questa è una delle molte informazioni contenute in «Status 2020», la raccolta delle statistiche sugli infortuni non professionali, che permette all’UPI di adottare le giuste misure per ridurre il numero degli infortuni gravi nel Paese.

Ogni anno oltre un milione di persone domiciliate in Svizzera subiscono un infortunio non professionale: circa 37 000 riportano gravi ferite, quasi 2400 perdono la vita e 1350 casi sfociano in una rendita di invalidità. Circa l'85% dei decessi è imputabile a un infortunio occorso in casa o nel tempo libero.

La prima causa di mortalità in questi due ambiti è la caduta, con circa 1680 vittime l'anno, seguita dal soffocamento con oltre 120 decessi. Sei volte su dieci, l'infortunio si verifica quando la vittima sta mangiando e in quasi il 75% dei casi quest'ultima ha più di 65 anni.

Pochi gli infortuni da soffocamento identificati come tali sul momento

Circa due terzi degli infortuni da soffocamento avvengono sotto gli occhi di terzi, ma solo uno su dieci è identificato come tale sul momento. Eppure saper riconoscere i segni di soffocamento e sapere cosa fare in caso di emergenza può aiutare a salvare la vita di una persona: riesce a respirare e a parlare? Si stringe la gola, è in panico e molto agitata? La pelle assume un colore bluastro? In caso affermativo occorre chiamare immediatamente i soccorsi e seguire le istruzioni. Per ridurre il rischio di soffocamento, l’UPI raccomanda di mangiare con calma e in posizione seduta.

  • Status 2020 – Statistica degli infortuni non professionali e del livello di sicurezza in Svizzera

    Ricerca e statistica, Documentazione A4, 66 pagine, 2.384, N° DOI 10.13100/BFU.2.384.03, disponibile anche in tedesco, francese, inglese
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Tra i bambini si registrano ogni anno tre decessi per soffocamento. Quasi sempre le vittime hanno meno di quattro anni. I bambini possono soffocare con il cibo, ma anche con oggetti di piccole dimensioni come pile a bottone, calamite o corpi estranei appuntiti. Oltre al rischio di soffocamento, l’ingestione di questi oggetti può provocare gravi lesioni interne.

Numero di feriti sulle strade in realtà molto più elevato

«Status 2020» presenta anche un bilancio dell'incidentalità nella circolazione stradale e nello sport.

  • Circolazione stradale: nel 2017 gli incidenti annunciati alla polizia hanno causato 21 000 feriti. L’UPI ritiene tuttavia che questo numero potrebbe essere quattro volte più elevato. La discrepanza più rilevante riguarda i ciclisti, con un rapporto da 1 a 10 tra le statistiche ufficiali e le cifre effettive. Il rapporto è di 1 a 2 per gli automobilisti e i loro passeggeri.
  • Sport: ogni anno, circa 419 000 persone si infortunano praticando uno sport. In oltre 40 000 casi le ferite riportate sono considerate gravi o mediamente gravi. Gli infortuni sono imputabili in primo luogo agli sport di palla (136 000), seguiti dagli sport invernali (90 000) e dagli sport di montagna (29 000).

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