Comunicato stampa | 17 agosto 2021

Statistica degli infortuni non professionali Definire il concetto di pericolosità poco evidente

Giocare a calcio è più pericoloso che sciare? Il fai da te è più rischioso del giardinaggio? Benché solo risposte esaustive consentano di rispondere a queste domande, Status 2021, la raccolta di statistiche dell’UPI dedicata agli infortuni non professionali, rende un’idea e consente all’UPI di realizzare le misure per ridurre il numero degli infortuni non professionali gravi in Svizzera.

Con più di 80 000 infortunati, il calcio è forse più pericoloso della balneazione o del nuoto che ne contano circa 13 000? Il rischio d’infortunio del giardinaggio è paragonabile a quello del fai da te? Spesso, purtroppo, non è così semplice rispondere a queste domande. 

«In effetti, il concetto di pericolosità dipende sempre dal punto di vista dell’analisi», conferma Stefan Siegrist, direttore dell’UPI. «Qual è il punto di vista più importante? Il numero di incidenti gravi e mortali? Il rischio di incidente calcolato in funzione del tempo di esposizione? La probabilità che un incidente abbia esito fatale? Gli incidenti più frequenti possono essere definiti solo prendendo in considerazione tutte queste informazioni», spiega Stefan Siegrist.

Maggioranza dei decessi rilevati in casa e nel tempo libero

Nello sport, sulla base di una proiezione degli infortuni per il 2018, il maggior numero di feriti è stato rilevato nel calcio (80 380) ed è nello sci alpino che le persone hanno riportato il maggior numero di lesioni gravi (3880). La letalità (numero di morti su 10 000 persone che hanno subito dei danni alla persona) è particolarmente elevata nel nuoto (13) anche se per molte attività sportive, come il base jumping, la mancanza di dati non consente di definire tale valore. Infine, è l’escursionismo in montagna a presentare il numero d’infortuni mortali in assoluto più alto (46).

Da una proiezione dell’UPI emerge che nel 2018 il maggior numero di feriti è stato recensito nei ciclisti (34 100), ma che sono i motociclisti a riportare il più frequentemente delle ferite gravi (1540). Per quanto riguarda gli incidenti mortali, sono gli occupanti di un’automobile a pagare il tributo più alto con 43 decessi. I pedoni presentano la letalità più elevata (49).

In casa e nel tempo libero, le cadute figurano nettamente tra gli infortuni più frequenti. In effetti, nel 2018 nella popolazione svizzera sono state registrate circa 287 000 cadute che necessitavano di cure mediche, circa 14 000 di tali cadute erano gravi e oltre 1700 hanno comportato la morte. Per quanto riguarda la letalità, solo gli infortuni che hanno recato danni alle vie respiratorie sono spesso risultati proporzionalmente più gravi (489).

Statistica essenziale per il lavoro di prevenzione

Lo Status 2021, la raccolta di statistiche dell’UPI fornisce una panoramica dell’incidentalità negli ambiti circolazione stradale, casa, tempo libero e sport. Ciò consente all’UPI di risalire agli interventi prioritari, vale a dire agli ambiti in cui si verificano molti infortuni gravi e di adottare le misure idonee per ridurre il numero degli infortuni non professionali gravi in Svizzera.

  • Status 2021 - Statistica degli infortuni non professionali e del livello di sicurezza in Svizzera

    Ricerca e statistica, Documentazione A4, 76 pagine, 2.399, N° DOI 10.13100/UPI.2.399.03.2021, disponibile anche in tedesco, francese, inglese
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