Comunicato stampa | 12 ottobre 2021

Sondaggio dell’UPI presso la popolazione Gli svizzeri sono favorevoli a un limite di velocità di 30 km/h nell’abitato

Una maggioranza degli svizzeri è favorevole alla misura che prevede di ridurre la velocità massima consentita a 30 km/h all’interno delle località, ad eccezione degli assi stradali principali. È quanto emerge dal sondaggio 2021 dell’UPI presso la popolazione. Quest’opinione va nella direzione della posizione sostenuta dall’UPI che è infatti convinto che una maggiore limitazione della velocità a 30 km/h permetterebbe di ridurre notevolmente il numero degli incidenti stradali gravi.

Stando al sondaggio 2021 dell’UPI, una maggioranza della popolazione svizzera (52%) è favorevole al limite di velocità di 30 km/h all’interno delle località, ad eccezione degli assi stradali principali. Questo sostegno è più pronunciato tra gli anziani (59%) che tra i giovani dai 15 ai 24 anni (40%). Sia gli uomini (51%) sia le donne (54%) sono favorevoli a questa misura.

Altrettanto convinto dei vantaggi di questo regime di velocità, l’UPI sostiene la riduzione degli ostacoli giuridici all’introduzione di tratti limitati a 30 km/h. «Questa misura essenziale per la prevenzione degli incidenti gravi è ancora lungi dall’essere sfruttata appieno», afferma Stefan Siegrist, direttore dell’UPI. Secondo le analisi dell’UPI, il numero di incidenti gravi potrebbe essere ridotto di almeno un terzo se si limitasse la velocità a 30 km/h all’interno delle località. Per Stefan Siegrist, sono necessari ulteriori impegni per dimostrare alla popolazione il potenziale di sicurezza di un tale regime all’interno delle località, compresi gli assi stradali principali.

Il sondaggio rivela inoltre una scarsa conoscenza della regola della precedenza in vigore nelle zone 30. Quasi tre quarti degli svizzeri (70%) ritengono infatti che i pedoni abbiano la precedenza rispetto alle auto. Ricordiamo che sono invece gli automobilisti, i motociclisti e i ciclisti ad avere la precedenza.

Obbligo di indossare il casco sulle biciclette elettriche lente ampiamente sostenuto

Limitare la velocità a 30 km/h migliora la sicurezza di tutti gli utenti della strada, compresi i ciclisti. Gli svizzeri sostengono in generale le misure volte ad aumentare la sicurezza dei ciclisti, motorizzati e non. Le misure consistenti a rendere obbligatorio l’uso del casco per i ciclisti di età inferiore ai 14 anni e per i conducenti di biciclette elettriche lente hanno ottenuto un ampio consenso (rispettivamente l’86% e il 78%). Le donne sono più favorevoli degli uomini. Gli anziani sono quasi unanimemente (96%) a favore dell’obbligo del casco per i bambini. Esattamente come l’UPI che sostiene queste due misure proposte nell’ambito della revisione in corso della legge sulla circolazione stradale.

Un quarto degli svizzeri non usa mai il corrimano sulle scale

Il sondaggio dell’UPI riguarda non solo il traffico stradale, ma anche gli altri ambiti in cui l’UPI è attivo, come la casa, il tempo libero e lo sport. I risultati di quest’indagine rappresentativa mostrano ad esempio che la pandemia influenza tuttora l’uso del corrimano sulle scale. Circa un quarto delle svizzere e degli svizzeri non si tiene mai a questo dispositivo di sicurezza, mentre nel 2018 solo il 13% non lo faceva. Questo effetto lo si riscontra in tutte le fasce d’età, anche se l’uso del corrimano aumenta sensibilmente con l’età.

Sebbene tre quarti degli intervistati ritenga che l’uso del corrimano permetta di evitare una caduta sulle scale, il 60% sostiene che toccarlo non è igienico. L’UPI ricorda che una caduta sulle scale, soprattutto per gli anziani, può avere conseguenze disastrose, come un ricovero prolungato all’ospedale, una perdita di autonomia o addirittura il decesso. Per questo motivo raccomanda a tutte le persone di tenersi al corrimano, nonostante la pandemia. È infatti possibile usare questo dispositivo di prevenzione delle cadute proteggendosi al contempo da una contaminazione, in particolare lavandosi le mani e disinfettando regolarmente le superfici.

Metodo

Il sondaggio dell’UPI presso la popolazione è condotto annualmente dal 1995. Nel 2021 è stato condotto un sondaggio telefonico su circa 1000 persone e due sondaggi online su temi distinti condotti su persone di età compresa tra i 15 e i 74 anni. I campioni dei sondaggi online provengono dal registro di campionamento SRPH (quadro di campionamento per le rilevazioni presso le persone e le economie domestiche) dell’Ufficio federale di statistica. Si tratta di campioni casuali stratificati per età e per regione linguistica. 1258 persone hanno partecipato al sondaggio sul traffico stradale e 1117 a quello relativo alla casa, e allo sport.

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