Comunicato stampa | 10 dicembre 2019

Sicurezza negli snowpark Proteggere meglio i bambini e i giovani

Ogni anno, nelle stazioni sciistiche svizzere, 76 000 persone si infortunano così gravemente da dover ricorrere alle cure di un medico. Da una valutazione dell'UPI risulta che quasi uno di questi incidenti su dieci si verifica in uno snowpark, che gli infortunati sono per lo più giovani e che le lesioni riportate sono più gravi in queste strutture che sulle piste. In una nuova documentazione tecnica (in tedesco da oggi, in francese da febbraio 2020), l'UPI spiega come segnalare correttamente uno snowpark e come indicarne più chiaramente il grado di difficoltà. Quelli più difficili devono restare riservati ai più esperti.

Gli snowpark con elementi artificiali (jibs) e salti fatti di neve attirano sempre più sciatori nelle stazioni invernali svizzere. E le statistiche sugli infortuni lo confermano: una valutazione dell'UPI indica che delle 76 000 persone che devono ricorrere a cure mediche a seguito di un infortunio sportivo, una su dieci si è fatta male in uno snowpark.

  • Fachdokumentation Snowparks

    2.081, Documentazione tecnica, Documentazione tecnica A4, 50 pagine
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Infortunati per lo più sotto i 30 anni

Un dato che colpisce è che negli snowpark si infortunano soprattutto i giovani: l'80% di chi si fa male ha tra 10 e 30 anni. Sulle piste «solo» il 43% dei feriti appartiene a questa fascia d'età. Le lesioni riportate negli snowpark, cadendo ad esempio su elementi duri, sono spesso gravi e riguardano la testa e la schiena: le ferite alla schiena sono quattro volte più frequenti negli snowpark che sulle piste. Tutti gli snowpark dovrebbero quindi essere autoesplicativi e a prova di errore: questo significa che in queste strutture gli errori devono essere meno frequenti e non devono causare lesioni gravi, soprattutto tra i bambini e i giovani. L'UPI fornisce consulenza e supporto ai gestori di snowpark.

Separare e segnalare correttamente

Per prevenire gli infortuni gravi, l'UPI chiede in una nuova documentazione tecnica che gli snowpark siano segnalati meglio e separati più chiaramente dalle piste per evitare che qualcuno vi finisca per sbaglio. L'UPI raccomanda inoltre di adottare una classificazione più chiara in base al grado di difficoltà (XS-XL). «Se gli sciatori possono scegliere un grado di difficoltà adatto alle loro capacità, si divertono di più e rischiano meno di farsi male», dice Benedikt Heer, specialista dell'UPI per gli sport sulla neve.

Da XS a XL

Gli snowpark del livello XS sono pensati per gli sciatori sotto i 6 anni: offrono uno spazio ludico a misura di bambino su un terreno pianeggiante ed elementi senza altezza di caduta. I più piccoli, infatti, non sono ancora pronti ad affrontare le sollecitazioni cui è sottoposto il fisico nei gradi di difficoltà superiori. Il livello S è indicato per la maggior parte degli sciatori: bambini dai 6 anni in su, principianti e tutti coloro che non hanno molta dimestichezza con gli snowpark. I livelli XS e S propongono solo elementi percorribili anche a bassa velocità. I ragazzi sotto i 13 anni non dovrebbero avventurarsi negli snowpark di livello M e L se non sono accompagnati da una persona esperta. L'UPI sconsiglia inoltre di aprire le strutture di livello XL a tutti, anzi raccomanda di limitarne l'accesso ai più esperti.

Le principali regole di comportamento negli snowpark

  • Indossa l'equipaggiamento di protezione: casco e paraschiena, parapolsi se fai snowboard
  • Controlla prima di saltare.
  • Pianifica il tuo percorso.
  • Inizia con un grado di difficoltà basso e progredisci un passo per volta.
  • Ai principianti l'UPI raccomanda di seguire un corso in una scuola di sci o snowboard.

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