Comunicato stampa | 10 novembre 2020

Revisione del diritto in materia di circolazione stradale C’è ancora un potenziale di miglioramento della sicurezza nonostante input importanti

Con la revisione parziale del diritto in materia di circolazione stradale, il Consiglio federale indica la via da seguire nei prossimi decenni. Il progetto contiene input importanti ma anche alcuni punti critici. Non contempla ad esempio due strumenti che possono migliorare la sicurezza stradale, ossia la semplificazione delle disposizioni per introdurre il limite 30 km/h e i corsi di aggiornamento obbligatori per chi commette infrazioni gravi. Nella sua presa di posizione l’UPI, Ufficio prevenzione infortuni, attira l'attenzione su questi aspetti.

Con la revisione, che riguarda la legge sulla circolazione stradale, la legge sulle multe disciplinari e otto ordinanze, la Confederazione risponde all'evoluzione che ha interessato il settore del traffico negli ultimi anni. L’UPI accoglie positivamente gli input volti a incrementare la sicurezza in Svizzera come l’introduzione dell’obbligo di indossare il casco, di disporre di un tachimetro e di accendere le luci anche di giorno per chi circola con le bici elettriche.

Urge un cambiamento di paradigma per le zone 30

La revisione non considera invece uno strumento importante, ossia la semplificazione delle disposizioni per l’introduzione del limite di velocità 30 km/h. Quasi due terzi di tutti gli incidenti gravi si verificano nell’abitato. Solo sui tratti in cui vige il limite di 50 km/h se ne contano ogni anno 1900, di cui 80 mortali. La maggior parte delle vittime sono pedoni, motociclisti e ciclisti e la velocità gioca un ruolo fondamentale.

Studi empirici confermano del resto che più la velocità è elevata, maggiore è il rischio di incidente e più gravi sono le conseguenze. Il limite di velocità 30 km/h offre quindi un potenziale enorme nell’ottica della sicurezza. L’UPI ritiene che introducendo sistematicamente queste zone si potrebbe quanto meno dimezzare le 1900 vittime di incidenti.

In Svizzera sono già state create molte zone 30, soprattutto sulle strade ad uso residenziale. Il potenziale di riduzione del numero delle vittime rimane però elevato in particolare nelle città. Si potrebbero ad esempio semplificare le disposizioni riguardanti l’introduzione di zone 30 che oggi risultano troppo complesse sia per le città che per i comuni. Serve inoltre un cambiamento di paradigma a livello di pianificazione. Gli sforzi non devono focalizzarsi unicamente sulle strade ad uso residenziale ma estendersi anche agli assi principali di traffico, che continuano ad avere il diritto di precedenza, almeno nei punti in cui la sicurezza lo rende necessario. Su queste strade a funzione di traffico, che continuano però ad avere il diritto di precedenza, il potenziale di riduzione del numero delle vittime è addirittura superiore rispetto a quelle ad uso residenziale.

Secondo l’UPI, la revisione offre l’occasione per semplificare le disposizioni riguardanti l’introduzione di zone 30 ed eliminare definitivamente le lacune nella sicurezza del traffico nell’abitato.

Cogliere l’opportunità per introdurre corsi di aggiornamento obbligatori

C’è anche un’altra opportunità per migliorare la sicurezza stradale che la revisione non contempla: i corsi di aggiornamento obbligatori. Sono trascorsi otto anni da quando il Parlamento ne ha approvato l’introduzione in Svizzera, ma finora il Consiglio federale non ha posto in vigore questa misura.

Eppure, per l’UPI, sarebbe importante introdurla in tempi brevi. È infatti scientificamente documentato che, se soddisfano determinati criteri in termini di qualità, i corsi di aggiornamento obbligatori per chi ha commesso una grave infrazione riducono il tasso di recidiva.  Dalle ricerche condotte dall’UPI emerge che questa misura è facilmente attuabile: in Svizzera i relatori per questi corsi non mancano, i corsi sono validi anche nel caso di un ritiro breve della licenza di condurre e sono efficaci anche se la partecipazione è obbligatoria. Inoltre, l’onere per gli uffici della circolazione è contenuto e i costi sono a carico dei partecipanti.

Il testo integrale della presa di posizione dell’UPI sulla revisione del diritto in materia di circolazione stradale è disponibile solo in tedesco al link upi.ch e affronta anche i temi seguenti:

  • Guida autonoma
  • Patente in prova
  • Etilometro con blocco dell’accensione
  • Obbligo del casco per i minori di 16 anni

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