Comunicato stampa

Raccomandazioni di sicurezza per i corsi G+S Più spazio al digitale

Da molti anni l’UPI collabora con l’Ufficio federale dello sport (UFSPO) per ridurre al minimo il rischio d'infortunio durante la pratica delle discipline sportive coperte dal programma G+S, al quale partecipano ogni anno 637 000 bambini e giovani. Un recente studio indica che i promemoria elaborati dai due uffici vengono ampiamente utilizzati, ma evidenzia anche potenziali di ottimizzazione in alcuni ambiti. Per garantire la loro diffusione anche tra le nuove generazioni di monitori, le raccomandazioni di sicurezza devono puntare maggiormente sul digitale.

Da anni l’UPI e l’UFSPO collaborano per prevenire gli infortuni nello sport. Dopo l’entrata in vigore, nel 2012, della revisione della legge sulla promozione dello sport, hanno elaborato congiuntamente dei promemoria per le 70 discipline sportive del programma G+S. Queste schede, che riportano le principali raccomandazioni di sicurezza e fungono da liste di controllo, permettono di ridurre al minimo il rischio d'infortunio per i 637 000 bambini e giovani di età compresa tra i 5 e i 20 anni che partecipano alle attività sportive G+S.

I monitori G+S conoscono e utilizzano i promemoria

L’UPI e l’UFSPO hanno commissionato uno studio per valutare l’efficacia dei promemoria: in che misura gli esperti e i monitori G+S li conoscono e applicano effettivamente le raccomandazioni di sicurezza? Sulla base di interviste esplorative, casi di studio e un sondaggio online al quale hanno partecipato oltre 3700 tra esperti e monitori G+S, gli autori sono giunti alla conclusione che globalmente i promemoria sono apprezzati. Vengono inoltre utilizzati nei corsi di formazione e perfezionamento G+S e nella pratica sportiva per garantire la sicurezza.

Dalla valutazione emerge che quasi 9 intervistati su 10 conoscono il promemoria per la disciplina sportiva che insegnano. Un monitore su due dichiara di aver sentito parlare dei promemoria in un corso di formazione o in un modulo di perfezionamento. Infine, l’80% dei monitori che conoscono il promemoria per la loro disciplina sportiva tengono conto delle raccomandazioni di sicurezza.

Gli intervistati menzionano anche alcuni fattori che possono pregiudicare la diffusione delle raccomandazioni di sicurezza, tra cui i ritmi impegnativi che contraddistinguono l’attività di quotidiana dei monitori così come cattivi esempi o evoluzioni nello sport che si contrappongono agli obiettivi della prevenzione degli infortuni.

Puntare sul digitale per raggiungere i giovani

Il rapporto propone alcune misure per migliorare il grado di diffusione dei promemoria, che attualmente risulta essere più basso tra i giovani monitori. Occorre puntare maggiormente sulla digitalizzazione, integrando per esempio i promemoria in app o piattaforme di e-learning. È inoltre importante includere sistematicamente i promemoria nella documentazione didattica dei corsi G+S, visto che non è ancora il caso per tutte le discipline sportive.

  • G e S e prevenzione degli infortuni: valutazione della consulenza fornita dall’UPI

    2.366, Ricerca e statistica, Rapporto A4, 0 pagina, disponibile anche in tedesco, francese, inglese
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