Comunicato stampa | 13 luglio 2021

Mountain bike Quadruplicati gli incidenti mortali nel 2020

Mai come l’anno scorso in Svizzera si sono vendute tante mountain bike, con o senza pedalata assistita. Questo boom si rispecchia sfortunatamente anche nel numero degli infortuni. Nel 2020 otto persone hanno perso la vita in un incidente, un numero quattro volte superiore alla media. Anche i dati riguardanti i feriti segnano un aumento costante: attualmente, si contano oltre 10 600 casi l’anno.

L’anno scorso in Svizzera sono state vendute circa 200 000 mountain bike, di cui un terzo dotato di pedalata assistita. Il piacere di pedalare nella natura è sempre più diffuso, una tendenza che si osserva già da diversi anni. Purtroppo anche il numero degli infortuni aumenta di pari passo. Ogni anno sono circa 10 600 le persone che si feriscono al punto da dover consultare un medico o essere ospedalizzati.

Quadruplicati gli incidenti mortali

Anche il numero di ciclisti morti in un incidente di mountain bike non è mai stato così elevato come nel 2020: cinque uomini e tre donne per un totale di otto vittime, ossia quattro volte più della media. L’età media delle vittime supera i 50 anni.

Per Christoph Müller, esperto di mountain bike all’UPI, questo aumento si spiega in parte con la maggiore diffusione dellemountain bike, ma anche con il fatto che molti ciclisti tendono a sopravvalutare le loro capacità. Un aspetto di cui tenere conto nel contesto della prevenzione. Secondo Müller, si dovrebbe ad esempio indicare il grado di difficoltà dei percorsi come si fa per le piste da sci.

Bisogna inoltre avere una buona condizione fisica, non da ultimo per riuscire a tenere la concentrazione fino alla fine del percorso. «Le piste o i parchi per mountain bike dovrebbero essere concepiti in modo da tollerare eventuali errori di guida, ma basta un attimo di distrazione, anche solo un secondo, per cadere. E le conseguenze possono essere gravi se il ciclista non indossa protezioni adeguate», prosegue Christoph Müller.

Equipaggiamento di protezione indispensabile: casco, occhiali e guanti integrali

I ciclisti che indossano l’equipaggiamento necessario riducono il rischio e la gravità degli infortuni. Per la sicurezza è fondamentale soprattutto il casco. A seconda della difficoltà dell’itinerario, è consigliabile indossare anche altre protezioni come paraginocchia, paragomiti o paraschiena. Gli occhiali da sport proteggono gli occhi; i guanti integrali le dita. Infine, abiti chiari e catarifrangenti mi-gliorano la visibilità.

L’UPI ha realizzato un video in cui riassume i consigli per andare in mountain bike in sicurezza.

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