Comunicato stampa | 29 giugno 2021

L’UPI testa le e-bike con ABS Vantaggi evidenti sul bagnato e in discesa

I sistemi antibloccaggio (ABS) fanno parte della dotazione standard di automobili, autocarri e motociclette. Le e-bike invece ne sono ancora sprovviste. Eppure l’ABS offrirebbe evidenti vantaggi soprattutto sul bagnato e in discesa. Questo è il risultato di un test eseguito per la prima volta dall’UPI in collaborazione con l’AGU Zurigo, il gruppo di lavoro per la meccanica degli infortuni.

Frenare con una bici elettrica su una strada bagnata non è facile e comporta un alto rischio di caduta. Meglio quindi optare per un modello dotato di ABS che sui rettilinei offre vantaggi concreti sia sul bagnato che al passaggio, non semplice, da un fondo con una buona aderenza a uno scivoloso. In questi casi lo spazio di frenata si accorcia notevolmente e l’e-bike tiene molto meglio la direzione.

Questi sono i primi risultati di un test condotto su diverse superfici dall’UPI in collaborazione con l’AGU Zurigo, il gruppo di lavoro per la meccanica degli infortuni. Il test ha però anche dimostrato che un fondo bagnato rimane difficile e scivoloso nonostante l’ABS e che in caso di frenata a fondo sull’asciutto la ruota posteriore non si alza, evitando il pericolo di ribaltamento soprattutto in pendenza. Non è invece stato testato il comportamento di frenata in curva.

Il test ha evidenziato ambivalenze per le bici con rimorchio carico. Se, da un lato, lo spazio di frenata si accorcia sia sull’asciutto che sul bagnato, dall’altro, con la spinta del rimorchio, il rischio che la ruota posteriore sbandi è maggiore.

Modalità del test

L’UPI e l’AGU Zurigo hanno testato il comportamento sul rettilineo di diversi modelli di bici elettriche con e senza ABS al Dynamic Testcenter (DTC) di Vauffelin. Sulle e-bike sono stati montati GPS e sensori di velocità per rilevare esattamente l’accelerazione, lo spazio di arresto e la traiettoria. Il team ha allestito tre postazioni con riprese video per documentare visivamente il ritardo temporale. Nella prima è stata misurata la frenata a fondo sull’asciutto, nella seconda la frenata al passaggio dall’asciutto al bagnato e nella terza l’incidenza del fondo bagnato sullo spazio di arresto. Altri test sono stati condotti su strade in discesa e su strade diritte con rimorchio carico.

L’AGU di Zurigo sta ora valutando tutti i dati tecnici. L’UPI raccoglierà i risultati in una pubblicazione scientifica.

L’ABS da solo non protegge dagli incidenti

Le prime conclusioni sono positive: «Il test ha dimostrato che i sistemi antibloccaggio migliorano la sicurezza, ad esempio riducendo lo spazio di frenata sul bagnato e il rischio di ribaltamento in discesa», afferma Roland Grädel, esperto nel settore dei prodotti all’UPI. Meglio quindi prediligere un’e-bike dotata di ABS.

Tuttavia, l’ABS da solo non basta per evitare un incidente. Bisogna prima di tutto guidare in modo difensivo e previdente e indossare un casco che riduce notevolmente la probabilità di una lesione alla testa. È inoltre importante rendersi visibili perché gli altri utenti possono rendersi conto della presenza di un’e e-bike troppo tardi o possono non vederla affatto. Si consiglia infine di accendere le luci anche di giorno e di indossare un giubbotto ad alta visibilità. Tutti i consigli per la sicurezza in e-bike sono contenuti nella campagna nazionale lanciata quest’anno dall’UPI.

Servizio

  • Informazione per le redazioni: questa foto (fonte: Andrea Campiche/UPI) e questo video sono messi a disposizione gratuitamente.
  • Contatto: media@upi.ch / +41 31 390 21 21
  • Scaricare il PDF
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