Comunicato stampa | 19 luglio 2022

Analisi della sicurezza nelle rotatorie Bici ed e-bike coinvolte nel 40% degli incidenti

Le rotatorie, molto diffuse in Svizzera, offrono tanti vantaggi per la sicurezza stradale. Tuttavia, se costruite male possono essere pericolose: specialmente per chi va in bici o in e-bike. Negli ultimi cinque anni, le biciclette o bici elettriche erano coinvolte in oltre il 40% di tutti gli incidenti nelle rotatorie. In una nuova analisi, l’UPI presenta delle misure per migliorare la sicurezza ciclistica nella rotatoria.

A partire dagli anni Ottanta, in Svizzera sono state costruite numerose rotatorie e oggi se ne contano diverse migliaia. Le rotatorie sono più sicure delle intersezioni e di conseguenza hanno aumentato la sicurezza stradale. Tuttavia, non tutti gli utenti della strada beneficiano allo stesso modo di questa maggiore sicurezza.

Infatti, per i ciclisti e le elettrocicliste, le rotatorie che non sono costruite a regola d’arte possono essere pericolose. In Sui quasi 4400 infortuni registrati tra il 2017 e il 2021, in oltre il 40% dei casi nelle rotatorie svizzere è stata coinvolta una bicicletta o e-bike. Questo è quanto emerge da una nuova analisi dell’UPI (disponibile solo in tedesco). Nella maggior parte degli incidenti si trattava di collisioni con veicoli a motore che entravano nella rotatoria. I conducenti, secondo le loro proprie dichiarazioni, spesso non avevano visto la persona in bicicletta o in e-bike.

Le misure infrastrutturali sono fondamentali

Per aumentare la sicurezza ciclistica è fondamentale progettare accurata ogni rotatoria. Nel migliore dei casi, le bici e le bici elettriche dispongono di una propria infrastruttura al di fuori della rotatoria. Secondo studi, questa non è solo la soluzione più sicura, ma è ritenuta anche più piacevole dai ciclisti stessi. Un’infrastruttura ciclistica separata è raccomandata per le rotatorie a più corsie e con una larghezza della carreggiata superiore a 5,5 m.

Se ciò non è possibile, va ridotta la velocità dei veicoli che entrano nella rotatoria, intervenendo ad esempio sul diametro dell’isola centrale e sull’angolo di entrata della rotatoria. Per evitare che i ciclisti vengano sorpassati nella rotatoria, la carreggiata dovrebbe essere quanto più stretta possibile e l’anello interno dell’isola dovrebbe essere alto. Inoltre, un’isola alta che impedisce di vedere l’altro lato aiuta i conducenti a concentrarsi sul traffico che entra nella rotatoria o che ci si trova già.

Urge sensibilizzare

Oltre alle misure costruttive, l’UPI propone interventi di sensibilizzazione e di formazione. Spesso gli altri utenti della strada non vedono i veicoli a due ruote. Pertanto, prima di entrare nella rotatoria, i conducenti dovrebbero ridurre la velocità e prestare particolare attenzione alle bici e alle e-bike. I sistemi di assistenza alla guida sono un mezzo promettente per compensare gli errori umani.

Per chi va in bici, il punto più sicuro nella rotatoria è al centro della carreggiata, anche in caso di traffico intenso. Inoltre, è importante che si rendano ben visibili anche durante il giorno, guidando con le luci accese e indossando un giubbotto rifrangente. La visibilità sarà ancora maggiore, indossando vestiti chiari con materiale riflettente.

Servizio

  • Ricerca e statistica

    Verkehrssicherheit von Velos und E-Bikes im Kreisel

    Contributi A4 | 21 pagine | 2.463 | N° DOI 10.13100/BFU.2.463.01.2022
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