Il censimento upi 2009 non evidenzia variazioni percentuali significative rispetto all'anno scorso. Sul piano nazionale, l'87 percento dei conducenti (2008: 88%) e l'88 percento dei passeggeri anteriori (2008: 89%) allaccia la cintura. L'unico risultato degno di nota rispetto al 2008 è l'aumento tangibile dell'uso della cintura in Ticino. Da rilevare infine la percentuale d'uso sui sedili posteriori, passata dal 65 al 68 percento.
L'ultima rilevazione rappresentativa dell'upi – Ufficio prevenzione infortuni – sulla quota d'uso della cintura di sicurezza evidenzia un quadro differenziato a seconda delle regioni. Particolarmente degno di nota è l'aumento della percentuale tra i conducenti e i passeggeri anteriori in Ticino, passata rispettivamente all'83 percento (2008: 76%) e all'84 percento (2008: 79%). Con questo risultato il cantone raggiunge per la prima volta il livello della Svizzera romanda, dove l'82 percento dei conducenti (2008: 82%) e l'84 percento dei passeggeri anteriori (2008: 86%) allaccia la cintura. Sia in Svizzera francese che in Svizzera tedesca, le percentuali sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto all'anno precedente: l'89 percento dei conducenti e dei passeggeri anteriori (2008: 90%) rispetta l'obbligo di allacciare le cinture di sicurezza. Da segnalare comunque l'incremento rispetto al 2008 registrato su scala nazionale per i passeggeri posteriori. Se si considera tuttavia che la cintura è obbligatoria anche sui sedili posteriori, la quota d'uso del 68 percento (2008: 65%) è tuttora insoddisfacente.
I due obiettivi perseguiti nell'ultimo anno della campagna «Allacciati alla vita» erano l'aumento della percentuale d'uso sui sedili posteriori e il maggiore utilizzo della cintura di sicurezza nelle regioni latine. L'obbligo della cintura sui sedili posteriori ha serie motivazioni, visto che il passeggero seduto dietro senza cintura mette in pericolo se stesso, ma può anche uccidere chi sta seduto davanti in caso di frenata brusca.
La campagna «Allacciati alla vita», abbinata a controlli di polizia mirati, è stata lanciata nel novembre 2005 dall'upi, il centro svizzero di competenza per la prevenzione degli infortuni, dal TCS e dal Consiglio della sicurezza stradale su incarico del Fondo di sicurezza stradale. Si concluderà quest'anno, dopo quattro anni di sensibilizzazione attiva. Prima del lancio della campagna, la quota dei conducenti che allacciavano la cintura era solo dell'82 percento e del 53 percento per i passeggeri posteriori (le quote dei passeggeri anteriori vengono rilevate separatamente solo dal 2006). Se allacciare la cintura divenisse un gesto automatico per tutti i passeggeri, in Svizzera si potrebbero salvare ogni anno 40 vite umane ed evitare 150 feriti gravi.
Per risultati dettagliati:
Rilevazione upi 2009: Quote d'uso delle cinture
Sito della campagna: www.cintura.ch