La bicicletta non inquina e permette di restare in forma. Ma spostarsi in bicicletta è anche privo di rischi? La statistica degli incidenti rivela che ogni anno 900 ciclisti vengono feriti gravemente e 40 perdono la vita nella circolazione stradale. Da un confronto su scala europea emerge che le strade svizzere sono tra le più sicure. Se però si considera la sicurezza dei ciclisti, i valori sono assai inferiori e si situano nella media. Un dato di fatto, questo, che richiede una serie di interventi. L’upi – Ufficio prevenzione infortuni – ha deciso di trattare il tema della sicurezza dei ciclisti al convegno che si terrà in occasione della fiera Suisse Public a Berna.
Ogni anno in Svizzera si registrano 60 000 incidenti che coinvolgono ciclisti, di cui 30 000 sulla strada. L’upi e le organizzazioni partner si adoperano affinché i ciclisti facciano sistematicamente uso di un equipaggiamento adeguato. I dispositivi di protezione individuale, in particolare il casco, contribuiscono a ridurre la gravità delle ferite, ma non possono certo impedire gli incidenti. Occorrono altre misure.
Non tutte le città possono applicare una politica del traffico talmente favorevole alle biciclette come la città di Münster in Germania, tema della presentazione di Stephan Böhme dell’ufficio di pianificazione urbana locale. Spesso per raggiungere l’obiettivo di una maggiore sicurezza sono determinanti anche piccoli interventi. Nella sua relazione Niklaus Schranz, dell’Ufficio federale delle strade (USTRA), ha presentato una serie di elementi che garantiscono la sicurezza delle infrastrutture ciclistiche nei Comuni, dal tracciato alla costruzione, dall'esercizio alla manutenzione delle strade.
Anche l’educazione riveste un ruolo importante. Da tempo l’upi promuove l’introduzione di un’educazione stradale istituzionalizzata per gli allievi delle scuole elementari e medie (dal 1° al 9° anno). L’esempio della Gran Bretagna mostra che i corsi di bicicletta, purché ben concepiti, possono avere un effetto positivo sui bambini. Christoph Müller, esperto di sport presso l’upi, ha presentato al convegno un progetto di corso che verrà proposto in alcune scuole pilota nell'area di Berna durante l'anno scolastico 2009/2010. Lo scopo è di raccogliere esperienze per mettere a punto un’offerta utile ed efficace a lungo termine.
La bicicletta non è solo un mezzo di trasporto, è anche un'attrezzatura sportiva. Il mountain bike sta diventando un fenomeno di massa. Quasi ovunque, anche nei posti più impensabili, si trovano percorsi più o meno segnalati. Spesso questi itinerari non tengono affatto conto delle esigenze di sicurezza, come ha spiegato Samuel «Noodlez» Hubschmid, grande asso del rampichino, nella sua presentazione. Il manuale dell'upi per la realizzazione di percorsi di mountain bike, redatto dall'esperto Laurens van Rooijen e presentato al convegno, fornisce un ulteriore contributo per migliorare la sicurezza. Il manuale può essere ordinato da subito presso l’upi.
Le presentazioni dei relatori hanno chiaramente evidenziato la molteplicità dei fattori che permettono di offrire più sicurezza ai ciclisti. La direttrice dell’upi Brigitte Buhmann ha concluso: «Gli incidenti stradali possono avere conseguenze molto gravi per i ciclisti. Il convegno di oggi ha mostrato che è possibile prevenire un esito fatale».
Download
Dossier sicurezza «Fahrradverkehr – Unfallgeschehen, Risikofaktoren und Prävention» (in tedesco con riassunto in italiano)
Manuale «Mountainbike Trails» (disponibile in tedesco e francese)
Durante il convegno è stato presentato anche il manuale «Pianificazione di percorsi ciclabili», pubblicato dall'Ufficio federale delle strade (USTRA) in collaborazione con la fondazione SvizzeraMobile e il Fondo di sicurezza stradale. Per ulteriori informazioni consultare il link:
http://www.astra.admin.ch/dokumentation/00109/00113/00491/index.html?lang=it&msg-id=17327
1200 delegati upi al servizio della sicurezza nei comuni
L’upi – Ufficio prevenzione infortuni – è presente in oltre 1200 comuni della Svizzera e del Principato del Liechtenstein con uno o più delegati alla sicurezza. I delegati sono assunti dal Comune, vengono formati dall'upi e seguono regolarmente corsi di perfezionamento. Oltre a compiti di informazione, i delegati svolgono funzioni di consulenza. Che si tratti della sicurezza nei parchi giochi, nei centri di raccolta dei rifiuti, agli incroci stradali o nel tempo libero, i delegati upi alla sicurezza – grazie alla formazione continua, all’esperienza pratica e alla prossimità con la realtà comunale – sono spesso gli interlocutori più competenti per la popolazione e i proprietari di strutture. Sul sito dell'upi è riportata la lista dei delegati alla sicurezza:
http://www.upi.ch/Italian/gemeinden/Pagine/default.aspx